ANNO 16 n° 273
Mussari: ''Le banche fanno la loro parte''
Il presidente Abi, a Viterbo per il road show, replica a distanza al ministro Passara
28/05/2012 - 04:21

VITERBO - Le banche possono fare di più per sostenere le imprese nuove e innovative ma il credito deve andare alle aziende che se lo meritano senza concederlo in maniera indiscriminata.Dal Nord Est il ministro dello sviluppo economico ed ex banchiere Corrado Passera fa un appello al sistema bancario affinché sostenga la parte più dinamica delle aziende del nostro paese e annuncia un provvedimento 'entro l'estate' per facilitare la nascita delle start up.

Un invito che il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari, a Viterbo per il road-show dell'associazione sul territorio, raccoglie e chiede però al governo di fare la sua parte oltre che 'azzerare il debito della Pa' evitando che questo si continui a riformare.

Mussari rivendica come le banche per sostenere famiglie e imprese devono produrre reddito e che, pur in un contesto di caduta della domanda, i finanziamenti hanno rallentato ma rimangano in lieve crescita.

'Le banche stanno continuando a dare il massimo pur nella difficilissime condizioni attuali' argomenta. E anche il presidente della Pmi di Confindustria Vincenzo Boccia si dice d'accordo sul principio del merito nella concessione di credito alle imprese ma ricorda che favorire liquidità oggi è 'fondamentale' per superare la 'fase di emergenza' e far recuperare competitività al sistema.

'Occorre poi considerare che il fattore temporale è determinante'. Il presidente di Mps Alessandro Profumo poi chiede un clima favorevole per le imprese che non sono 'luoghi del male' ma le sole che possono assicurare 'lavoro e benessere' al paese e invita a non cercare 'nella finanza il capro espiatorio'. 'Possiamo cacciare tutti i banchieri perché sono brutti e cattivi ma temo che non risolvere i problemi, la crisi è più complessa e ha elementi più profondi' spiega a un convegno.

Quello che il ministro Passera chiede ai suoi ex colleghi è di 'essere vicine alle aziende, soprattutto alle nuove potenziali aziende. Un mestiere difficile perché la rischiosità è molto più elevata, ma è una sfida da dare al sistema bancario'. Il credito quindi deve andare a chi investe, patrimonializza e innova. E da parte dell'esecutivo assicura come 'abbiamo individuato già parecchie cose di tipo amministrativo, fiscale, operativo, giuslavoristico, che vanno incontro proprio alle esigenze dei quasi imprenditori, i quali, per diventare imprenditori, hanno bisogno di un po' di più di supporto. Entro l'estate - conclude Passera - ne faremo un provvedimento'.

Facebook Twitter Rss