

VITERBO – ''Siamo esasperati, la notte non si dorme, la musica è ad altissimo volume. Abbiamo fatto un esposto al Comune di Vitorchiano, alla polizia locale, ai carabinieri e per conoscenza alla Procura della Repubblica per saper fino a quanti decibel può arrivare la musica e quando si possono sparare i fuochi d’artificio. Per tutta risposta ci è arrivata una lettera in cui ci spiegano come si utilizzano i fuochi d’artificio''.
Gli abitanti del Pallone, frazione di Vitorchiano continuano la loro battaglia per vedere riconosciuto un loro sacrosanto diritto, quello di dormire la notte in casa propria senza essere disturbati. Ma da due anni, durante la stagione estiva, gli viene impedito. La novità degli ultimi giorni riguarda la singolare risposta che il comune di Vitorchiano ha offerto all’esposto dei residenti.
Nel frattempo è stata effettuata una raccolta firme (quaranta, mentre le persone interessate dagli schiamazzi notturni sono un centinaio) e a fine agosto la sorpresa: un foglio che riporta le modalità di utilizzo dei fuochi pirotecnici. Insomma nulla di quanto veniva richiesto precedentemente, non una riga che riguarda i decibel (è stata informata anche l’Arpa, agenzia regionale per l’ambiente), non un riferimento alla musica. La battaglia che i cittadini portano avanti prosegue da due anni e questa è stata l’estate dell’esasperazione: ''Inizialmente abbiamo scritto alla polizia locale – sottolineano - poi abbiamo presentato l’esposto, quindi abbiamo chiesto delucidazioni all’Arpa. Ma mai ci è stata offerta una soluzione definitiva al problema. Noi chiediamo di dormire, è un nostro diritto e nessuno lo può calpestare''.