

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Una sentenza del Tribunale di Viterbo di mesi fa emessa dal presidente f.f. dr. Turco in accoglimento della domanda proposta dai familiari di un paziente defunto all’Ospedale di Belcolle di Viterbo ripropone il problema spesso irrisolto della responsabilità in campo medico all’interno delle strutture pubbliche.
Era infatti accaduto che un uomo di sessant’anni, Ettore Ioppi morì nel 2013 in ambito ospedaliero per neoplasia al polmone, perché a detta, dei suoi familiari, un ritardo nell’esatto accertamento della gravità del male e la mancata tempestiva terapia farmacologica aveva favorito il decesso del loro caro.
In particolare, come accertato in una consulenza effettuata nel corso del processo civile, la mancata esecuzione di una Tac, avrebbe influito nella misura del 70% ad una chance di sopravvivenza.
I sanitari della struttura ospedaliera avrebbero causato la morte del paziente.
Il Tribunale di Viterbo ha quindi stabilito nei confronti dei familiari dello Ioppi un risarcimento danni di euro 15,000,00.
La ASL ha proposto appello presso la Corte di Appello di Roma processo che è tutt’ora in corso, però, nel frattempo, è riuscita ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza di primo grado.