

CAPRAROLA - (b.b.) Muore cadendo all’interno della casa di riposo, il giudice vuole in aula il sollevatore.
E’ ripreso nei giorni scorsi il processo per omicidio colposo a carico della legale rappresentante della struttura ''Nicolai Ferri Fratini'' di Caprarola, in cui nel luglio del 2013 un’anziana ospite perse la vita, cadendo durante lo spostamento dal letto alla sedia a rotelle, per cena.
Imbracata da un’assistente e un’inserviente, la donna non autosufficiente sarebbe caduta a terra dopo che la maniglia del sollevatore avrebbe improvvisamente ceduto: sbattuta la testa contro la struttura metallica, venne trasportata in ospedale, ma morì dopo alcuni giorni.
A destare l’attenzione del giudice Elisabetta Massini la ricostruzione del carabiniere che dopo l’incidente si recò all’interno della stanza della casa di riposo: ''Accanto al letto c’era un bullone – ha riferito in aula – lo stesso che, svitandosi, avrebbe fatto cadere l’intera struttura''. Da qui la decisione: all’udienza del 6 maggio il sollevatore arriverà in aula, come prova chiave dell'intero procedimento.
L’imputata è difesa dall’avvocato Cinzia Luperto, mentre si sono costituiti parti civili le nipoti della vittima, assistite dall’avvocato Vincenzo Petroni.