ANNO 16 n° 272
Muore a 30 anni una studentessa dell'Unitus
Micaela si č spenta all'ospedale di Senigallia a causa di un'infezione
30/08/2017 - 06:50

VITERBO - E' morta all'ospedale di Senigallia dopo una notte in coma farmacologico. Se ne è andata così Micaela Paglialunga, studentessa trentenne dell'Università della Tuscia. Originaria di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, la ragazza - orfana di madre - aveva vissuto per dieci anni con il padre a Città di Castello, in Umbria, prima di trasferirsi a Viterbo per studiare Lingue. Già tirocinante alla biblioteca dell'Unitus, aveva studiato per un periodo arabo in Siria presso l'università di Damasco. Da quanto si apprende, la giovane si era trasferita da tempo a Senigallia, ospite di alcuni conoscenti.

Il dramma è avvenuto giovedì notte quando la trentenne, uscita insieme a degli amici, è stata portata al pronto soccorso della città marchigiana priva di sensi e in gravissime condizioni. Il padre, informato il giorno dopo dalla polizia locale, si è precipitato immediatamente al capezzale della figlia ma ormai non c'era più nulla da fare: Micaela è morta qualche ora dopo.

Dopo un iniziale mistero sulle cause del malore e del decesso - tac ed esami medici avevano escluso l'ipotesi di una malattia congenita - , l'autopsia ha stabilito che ad uccidere la giovane è stato uno shock settico. Tra le cause dell'infezione - sembrerebbe - anche l'assunzione, quella sera, di sostanze stupefacenti. L'autorità giudiziaria non ha disposto ulteriori accertamenti e la salma è stata riconsegnata ai familiari per i funerali.

La scomparsa di ''Lady Plant'', questo era il nickname su Skype di Micaela Paglialunga, ha lasciato affranti e increduli anche gli amici di Viterbo che la ricordano come una ragazza piena di vita e appassionata di musica rock. Le esequie si svolgeranno a Sansepolcro, paese di origine della sua famiglia.






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