

VITERBO - In un anno il Comune di Viterbo ha incassato circa un milione di euro da multe, sanzioni ed ammende. Per la precisione 1.021.085,72. Ma nel Lazio il capoluogo ''dove si multa di più'' non è la città dei papi. E neanche Roma, come si potrebbe immaginare. Per entrate ''pro capite'' in testa si piazza invece Rieti con 62,02 euro. La capitale si classifica al secondo posto (49,07 euro). Terza, quindi, Viterbo: 15,7 euro. Quarta e quinta sono, infine, nell'ordine, Frosinone (13,2) e Latina (12,1).

E' quanto emerge da una indagine pubblicata nei giorni scorsi dalla Fondazione Openpolis sulle entrate per multe e sanzioni dei comuni italiani. Una ricerca basata sui bilanci consuntivi presentanti dalle singole amministrazioni, relativi al 2020.
''Nei bilanci comunali – spiega lo studio - allo schema delle entrate, c'è una voce intitolata ‘Proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti’, inclusa tra le entrate extra-tributarie. All'interno di questa voce sono inclusi gli incassi del comune relativi a multe, ammende, sanzioni, somme per il risarcimento danni e oblazioni comminate a carico delle famiglie, delle imprese, delle altre amministrazioni pubbliche o di istituzioni sociali pubbliche o private operanti all'interno del territorio considerato. Per quanto questa voce non rappresenti un'entrata importante come quella delle tasse e delle imposte, ha comunque un peso importante all'interno delle casse dei comuni''.
Andando a scorrere la classifica, ecco i dati relativi alle somme che incassano alcuni dei Comuni della Tuscia: Civita Castellana 115.492,95 euro (7,48 pro capite); Soriano nel Cimino 670.632,55 euro (84,16 pro capite); Orte 608.952,98 euro (66,4 pro capite); Tuscania 14.776,82 (1,81 pro capite); Tarquinia 369.629.42 (23,03 pro capite); Ronciglione 43454,82 (5,23 pro capite); Montefiascone 579.692.55 euro (44.64 euro); Vetralla 68175.2 (5.1 pro capite); Monterosi 10.423,51 euro (2,24 pro capite).
''I dati mostrano i proventi derivati dall’attività di controllo e di repressione delle irregolarità e degli illeciti. Entrate maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa'', sottolinea ancora Openpolis.
Su scala nazionale, invece, tra i comuni con più di 200mila abitanti, Firenze è quello che nel 2020 riporta le entrate maggiori con 138,33 euro pro capite. Dopo il capoluogo toscano troviamo Bologna (106,54), Padova (92,95) e Milano (86,72). Le tre città che incassano di meno per multe e sanzioni sono Genova (43,08 euro pro capite), Bari (29,15) e Trieste (26).
Bologna è tra le città più popolose quella in cui questa voce incide maggiormente sulle entrate, con un valore pari al 5,58% sul totale. Seguono Padova con il 5,39% e Firenze con il 4,12%. Al contrario, tre comuni riportano valori inferiori al 2% e sono Venezia (1,64%), Torino (1,30%) e Trieste (1,19%).