


SORIANO NEL CIMINO – Multa annullata perché l’autovelox non era omologato. È quanto ha stabilito il giudice di pace di Viterbo, Alessandro Mandolini, accogliendo il ricorso presentato da un automobilista multato per eccesso di velocità il 3 maggio scorso lungo la statale 675 Umbro-Laziale, nei pressi del km 44,390 in direzione Orte. La sanzione era stata inflitta dalla polizia locale di Soriano nel Cimino tramite un dispositivo mobile di rilevamento della velocità.
Al centro della sentenza c'è il mancato rispetto di una condizione essenziale di legittimità: l’apparecchio utilizzato non risultava omologato, ma solo approvato. Un aspetto tecnico, ma decisivo. Il giudice ha infatti richiamato il recente orientamento della Corte di Cassazione, che distingue chiaramente tra approvazione e omologazione, specificando che quest’ultima garantisce la corretta funzionalità dello strumento e la sua affidabilità nei rilievi.
“L'accertamento è carente della necessaria omologazione ministeriale, e pertanto la multa deve essere annullata” si legge nelle motivazioni della sentenza. Il giudice ha disposto la compensazione delle spese di lite, riconoscendo che il tema presenta ancora margini di contrasto giurisprudenziale, ma ha confermato la fondatezza del ricorso.
Soddisfazione da parte degli avvocati Lorenzo e Stefano Galeani, che hanno seguito il caso.
“Questa sentenza – sottolineano i legali – non va interpretata come un freno alla sicurezza stradale, ma al contrario ne rafforza i fondamenti, affermando che solo controlli svolti nel rispetto delle regole garantiscono un sistema sanzionatorio equo, trasparente e davvero a tutela dei cittadini”.