ANNO 16 n° 273
Multa a donna incinta, giudice accetta ricorso
Avea parcheggiato in divieto dopo aver trovato i parcheggi rosa pieni
23/06/2012 - 04:00

di Alessandra Pinna

VITERBO –  Era stata multata perché, non avendo trovato liberi i parcheggi rosa, aveva posteggiato l’auto in divieto di sosta. Pochi giorni fa, dopo una lunga trafila burocratica e una causa civile, il giudice ha accolto il ricorso della donna che, al momento dei fatti, era in avanzato stato di gravidanza.

Il legale della cittadina, Ginetta Bergodi del Foro viterbese, con documenti alla mano, ha dimostrato che la propria cliente aveva parcheggiato la vettura in prossimità della Cittadella della Salute e, trovando gli stalli dedicate alle donne incinte ed essendo particolarmente provata dalla gravidanza, aveva deciso di parcheggiare vicino all’ingresso. Dopo aver ottenuto dal medico l’autorizzazione ad effettuare l’ecografia, appena fuori dalla struttura, aveva trovato la vigilessa che stava apponendo la contravvenzione sul parabrezza della macchina successiva alla sua mentre, sul proprio parabrezza, il documento di violazione era stati appena compilato. Alle lamentele della donna, il vigile aveva risposto che, anche se con rammarico, nulla poteva ormai fare dal momento che la sanzione era stata stampata e, quindi, registrata, suggerendo però, di presentare ricorso al comando della polizia municipale. Dopo la conferma della sanzione, che con il passare del tempo era triplicata, la donna ha deciso comunque di istruire una causa civile.

Il Giudice, in nome del popolo Italiano, ha ritenuto di accogliere il ricorso con la seguente motivazione: ‘’Considerato che nel caso di specie può essere ritenuto sussistere la esimente di cui all’art. 4 della legge 689/1981, ritiene che vada annullato il p.v. oggetto del presente processo”.

 

 

 

 






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