

di Monica Di Lecce
VITERBO – La partita è solo all’inizio. Gli esercenti hanno rilanciato forte, mettendo sul tavolo la loro proposta: pronti ad accettare la chiusura alle 1 tutto l’anno tranne il venerdì e il sabato sino alle 2 in cambio si occuperanno della sicurezza all'esterno delle attività con un servizio di vigilanza privata, della pulizia e del decoro urbano negli spazi antistanti, oltre a limitare il volume della musica. Un colpo di scena che però non ha sortito il lieto fine nel braccio di ferro con l’amministrazione comunale. Per lo meno non per ora. ''Si è aperto un dialogo'' dice l’assessore allo sviluppo economico, Alessia Mancini che ha presentato l’offerta degli esercenti ai capigruppo della sua maggioranza e, contemporaneamente, ha dato mandato ai suoi uffici di fare una serie di approfondimenti e accertamenti per capire che tipo di ricaduta avrebbe la proposta degli esercenti. ''Proposta che – spiega l’assessore Mancini - andrebbe a interferire su una serie di ordinanze che sono in essere e pertanto ho chiesto ai miei uffici di fare determinate verifiche''.
Ma in maggioranza qualcuno ha già arricciato il naso e ha frenato qualsiasi eventuale fuga in avanti.

''Non si prende una decisione importante come questa in quattro e quattrotto – dice Paolo Bianchini - Fratelli d’Italia non vuole nessuna forzatura. Esiste un piano del commercio che è stato votato e da lì bisogna partire. Non possiamo far finta che cinque mesi fa abbiamo votato un documento che adesso diventa carta straccia''. Il capogruppo meloniano dunque ricorda qual è lo strumento, il piano del commercio, e l’obiettivo: ''Se noi continuiamo a ragionare nell’ottica di dare vivibilità e sostenibilità al quartiere medievale , andiamo nella direzione giusta – dice Bianchini - Se pensiamo di trasformare il quartiere medievale in altro che non sia ricezione turistica compatibile con i residenti, ci mettiamo nella situazione sbagliata. La scommessa di questa amministrazione è quella di far diventare Viterbo una città turistica. E tutto il resto deve essere compatibile con questa visione''.
Secondo Bianchini la proposta degli esercenti quindi andrebbe nella direzione opposta. ''Perché queste situazioni non si sono viste all’epoca dell’approvazione del piano del commercio? – si domanda Bianchini - Non sto dando colpe a nessuno però non si può votare una cosa e dopo 5 mesi rimangiarsela e fare tutto l’opposto''. E poi c’è il tema dei controlli. ''Ammesso che sia d’accordo sulla questione del prolungamento dell’orario alle 2 nei fine settimana, chi controlla? – continua Bianchini - Il tema dei controlli è una condizione imprescindibile. Chi va a controllare se spengono la musica e se non danno più alcolici?''

L’assessore Mancini, dal canto suo, resta con i piedi ben piantati in terra e, forte dell’esperienza da sindacalista, fa sapere che sta ''gestendo questa vicenda come una concertazione, anche perché - dice - stiamo parlando di interessi di più parti ma la proposta degli esercenti va comunque approfondita e valutate in tutti i suoi aspetti''. Per questo oggi incontrerà il presidente del comitato dei residenti. Il passaggio successivo, una volta acquisiti i dati dagli uffici comunali, sarà ancora con i capigruppo della maggioranza e poi riconvocherà al tavolo esercenti e associazioni di categoria.