

di Giulia Ortenzi

CORCHIANO - Proseguono le indagini sulla morte di Alfonso Gisini, l'operaio 54enne deceduto lunedì sera dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro.
Ci vorranno 60 giorni per conoscere l'esito dell’autopsia eseguita in queste ore al Gemelli di Roma. Qui l'uomo era stato trasportato lunedì mattina dopo in eliambulanza in condizioni critiche. Nella serata è sopraggiunto il decesso.
La procura ha iscritto nel registro degli indagati i due titolari della ditta edile che stava eseguendo i lavori nella palazzina, con l’ipotesi di reato e di omicidio colposo. Le indagini sono state prese in carico dalla Spresal, servizio prevenzione e sicurezza del lavoro. I familiari della vittima hanno sporto denuncia.
L’incidente è avvenuto a via Donatori di sangue a Corchiano, dove una ditta napoletana stava effettuando dei lavori molto importanti, con il bonus 110, ad alcune case popolari. Poco prima del tragico incidente, era stato già posizionato un trabattello al muro, dove precedentemente un altro operaio, che lavora per la ditta, era rimasto coinvolto in un incidente facendosi male. Questo non ha impedito alla ditta di fermare i lavori, che sono proseguiti fino al crollo del muro che ha coinvolto Gisini.
“Noi siamo veramente dispiaciuti per tutto quello che è accaduto – dichiara il sindaco di Corchiano, Gianfranco Piergentili – siamo vicini alla famiglia e ai figli di Alfonso. Aspetteremo che le autorità faranno il loro compito. Purtroppo, la piaga delle morti è un fatto reale e doloroso, di conseguenza ci va messo tutto l’impegno per evitare che tutto questo accada. Molte volte ci dimentichiamo che ci vuole un attimo perché queste cose accadano ed è quello che è successo in quel cantiere”.