ANNO 16 n° 273
Morti bianche, Usb: 'Interventi urgenti'
Rocchi: ''Chiediamo l'istituzione di un tavolo''
30/11/2011 - 16:27

VITERBO - ''Sono passate quasi due settimane dall’ultima morte sul lavoro nel viterbese e già non si ricorda più neppure il nome della vittima. Noi, invece, lo ricordiamo e teniamo ben presente il nome di tutti i 617 morti. Anzi, se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle strade, si arriva a contarne più di 1050''.

A parlare, in una nota, è Lino Rocchi, rappresentate Usb.

'Noi auspichiamo che Giuseppe Delle Monache, operaio di Soriano nel Cimino, sia l’ultimo eroe di questa guerra infinita'', prosegue Rocchi aggiungendo: ''194 morti dall’inizio dell’anno in agricoltura, 163 nell’edilizia, 71 nell’industria, 43 nell’autotrasporto e via di seguito: questo è un bollettino di guerra''.

''Manca ancora una vera cultura della sicurezza, pur essendo in vigore dal 2008 il Dlgs n.81 denominato Testo Unico per la sicurezza, che rappresenta una legislazione di sicurezza all’avanguardia in Europa. Le aziende, perlomeno alcune - sostiene Rocchi - tendono a considerare la sicurezza sul lavoro come un costo aggiuntivo, in una mera ottica di profitto e non un valore aggiunto di qualificazione della propria attività.

In provincia di Viterbo sono state 6 le morti dall’inizio dell’anno - conclude Rocchi - non possiamo solo denunciare questa situazione dobbiamo agire, noi chiediamo alla Provincia di Viterbo di farsi promotrice di un tavolo che comprenda tutte le parti sociali, tutte le associazioni datoriali, la camera di commercio, il ministero del Lavoro, la provincia, i comuni e le forze dell’ordine preposte ai controlli sul territorio, per affrontare questo scottante tema, occorre far presto ed occorre far bene, ogni vita è preziosa e non può essere spezzata per portare a casa un pezzo di pane.

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