

VITERBO – Ben quindici cani sono stati trovati morti negli ultimi giorni nel canile comunale di Bagnaia. La maggior parte degli animali sono stati trovati dai volontari all’interno della recinzione già morti, mentre alti mostravano sintomatologie come diarrea emorragica o convulsioni, che hanno fatto insorgere nei veterinari il sospetto che siano stati avvelenati. Le carcasse dei cani sono state inviate all’istituto zooprofilattico sperimentale per l’esecuzione degli esami necroscopici e tossicologici. I risultati saranno pronti entro un paio di settimane.
Lo ha reso noto il dottor Antonio Bullitta, veterinario della Asl di Viterbo, che ha lanciato un appello a ''tutti i cittadini che avessero informazioni utili a identificare gli autori del gesto affinché contattino subito le forze dell’ordine''.
Ad avviso del dottor Bullitta, il canile di Bagnaia, malgrado le strutture datate, può essere considerato un’eccellenza nell’ambito del benessere degli animali. ''I cani –spiega in una nota – vengono tutti i giorni liberati dai recinti ed hanno la possibilità di muoversi e correre nelle apposite aree di sgambamento. Inoltre – aggiunge - hanno una costante assistenza tecnica e sanitaria. Proprio per questo godono di notevole longevità, come dimostrano i numerosi 'ospiti' ultraquattordicenni''.
Secondo il veterinario, l’eccellenza raggiunta dl canile di Bagnaia si deve in primo luogo all’Associazione amici degli animali di Viterbo, i cui volontari, ''“senza alcuna retribuzione o rimborsi'', dedicano ai cani tempo e mezzi propri tutti i giorni dell’anno, festività incluse. ''Preziosa e insostituibile'', così la definisce il dottor Bullitta, anche l'attività degli operatori della Cooperativa lavoro e solidarietà. ''Il tutto – sottolinea – avviene sotto la supervisione del Servizio veterinario della Asl e del dottor Giuseppe Clò, che è diventato un punto di riferimento costante per chi si occupa del canile''.
Infine, il veterinario ricorda il ruolo del comune di Viterbo che, pur in un periodo economicamente molto difficile, ''ha permesso l’esecuzione della derattizzazione e disinfestazione della struttura, l’acquisto dei farmaci per la profilassi e la cura delle patologie riscontrate nonché di alimenti di qualità''.
''Tutto questo – argomenta - è il canile comunale di Bagnaia, con la consapevolezza che tanto si è fatto e tanto si deve ancora fare''.
''Purtroppo – conclude – eventi analoghi a quelli accaduti negli ultimi giorni, accertati e documentati, sono già accaduti diverse volte nel recente passato. Per questo è indispensabile individuare gli autori dell’avvelenamento dei cani''.