ANNO 16 n° 273
Morte Valerio Quarneti: Trovata ad Anzio l'auto della compagna Milena Grimaldi
Appartiene alla donna la croce ansata trovata in una tasca dei pantaloni dell'uomo
01/04/2012 - 04:00

di Alessandra Pinna

VITERBO – Proseguono le ricerche di Milena Grimaldi, la compagna di Valerio Quarneti, l’uomo affiorato la mattina del 12 marzo dalle acque del lago di Paola, vicino Sabaudia e ucciso con un colpo di pistola alla tempia. L’immagine della donna è stata consegnata dai carabinieri che si stanno occupando del caso alla trasmissione televisiva ‘’Chi l’ha visto?’’ e diffusa durante la puntata di mercoledì 28 marzo.

L’auto della Grimaldi, una Fiat Brava bianca 4 porte, è stata trovata la sera del 28 marzo ad Anzio (Roma) in piazza Battisti ma della donna, 63 anni, capelli biondi e occhi verdi, non si hanno notizie dal giorno in cui, dalle acque del piccolo lago, è affiorato il cadavere dell’uomo.

Grazie ad una foto che ritrae la  donna è stato svelato il mistero di uno degli oggetti trovati in una tasca dei pantaloni di Quarneti: una croce d’oro ansata senza catenina. Nello scatto mostrata durante il programma di Rai3, infatti, al collo della Grimaldi, si riconosce una collanina con lo stesso identico ciondolo. Gli investigatori continuano a cercarla in tutta Italia, anche perché risulterebbe intestata a suo nome una pistola, regolarmente denunciata.

Intanto, i carabinieri stanno cercando di chiarire il mistero della morte dell’uomo, ucciso con un colpo di pistola alla tempia, incaprettato e gettato in acqua con dei pesi da sub assicurati al collo e ai piedi. Lunedì 26 marzo i carabinieri del Nucleo investigativo di Latina, coadiuvati dai colleghi del Ris di Roma (sezione Biologia), hanno ufficialmente identificato il cadavere di Quarneti. I pochi dubbi sull’identità dell’uomo sono stati sciolti dopo la comparazione del profilo genetico dell’uomo con quello dei figli, rintracciati in provincia di Treviso.

L’uomo, nato a Lugo in provincia di Ravenna si era trasferito con la compagna da Viterbo a Sabaudia (Latina) dopo essere stato sfrattato per morosità dalla Regione Lazio dalla casa cantoniera del capoluogo della Tuscia in via Cassia Sud 12. Dopo il ritrovamento del cadavere, infatti, all’interno dell’appartamento che aveva preso in affitto nella città pontina insieme alla Grimaldi, era stata trovata una carta d’identità rilasciata dal Comune di Viterbo intestata proprio a Valerio Quarneti.

 






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