


VITERBO - Ha 36 anni l'uomo che, ieri, e' stato fermato dai carabinieri di Nola. Per A. N. l'accusa è piuttosto pesante: sarebbe infatti l'assassino di Ylenia Lombardo, una giovane mamma di 32 anni. Nell'abitazione dell'uomo, che risulta in cura presso un centro di igiene mentale, sono stati trovati degli abiti insanguinati che saranno analizzati in queste ore dalla scientifica.
A lui, gli investigatori, sono arrivati grazie a qualche testimonianza e alle immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Proprio ieri, la donna che lavorava a Napoli come badante, avrebbe fatto ritorno a Viterbo dove vive la famiglia con la figlia di 11 anni. E invece il crudele destino l'ha vista morire: picchiata, forse accoltellata, e carbonizzata dalla cintola in giù. A dare l'allarme alcuni ragazzi che, verso le 19 di mercoledì 5 maggio, hanno visto del fumo uscire dall'appartamento di via Ferdinando Scala, a San Paolo Bel Sito, e hanno tentato di soccorrere la ragazza per poi allertare le forze dell'ordine.
Immediatamente, i carabinieri, hanno trovato tracce di sangue che hanno portato gli inquirenti a pensare da subito che la donna potesse essere stata uccisa. Ylenia e' morta nella sua camera da letto ma non e' ancora chiaro il rapporto che c'era tra la vittima e l'uomo fermato che e' già noto alle forze dell'ordine.