ANNO 16 n° 273
Morte di Hassan: chiesto il rinvio a giudizio per il procuratore capo Auriemma e il pm Dolce
Al centro del caso la mancata apertura di un fascicolo dopo l'esposto del garante dei detenuti
23/05/2023 - 14:27

VITERBO - Chiesto il rinvio a giudizio del procuratore capo, Paolo Auriemma, e del sostituto Eliana Dolce, per la morte di Hassan Sharaf, il giovane egiziano morto suicida nel carcere di Mammagialla. Il 23 luglio 2018 mentre si trova in isolamento, si impiccò alle grate della cella, dopo aver chiesto più volte aiuto agli agenti di guardia e aver ricevuto in cambio un ceffone. Il ventenne morì una settimana dopo all'ospedale di Belcolle.

Secondo il gip Angela Avila del tribunale di Perugia, Auriemma e Dolce non svolsero indagini approfondite sulla morte violenta del giovane egiziano, per questo sono indagati per rifiuto di atti d'ufficio in quanto non aprirono il procedimento penale relativo all'esposto presentato l'8 giugno 2018 dal garante dei detenuti. Procedimento che, invece, fu aperto il 20 maggio 2022 dal gip di Perugia.






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