

GROSSETO – Ha assistito in diretta alla morte della moglie Giuseppina Mastrogregorio, 61enne viterbese d’origine, deceduta sabato scorso dopo un terribile scontro frontale sulla strada delle Sante Mariae a Istia d'Ombrone, in provincia di Grosseto. Il marito era lì, a pochi metri, stava guidando un furgone e Giuseppina, a bordo di una Mercedes con un suo collaboratore, lo seguiva. “Ho visto quell’auto spostarsi sulla corsia opposta dallo specchietto, poi ho sentito lo schianto e mi sono fermato immediatamente”, ha raccontato al quotidiano Il Tirreno. Dopo aver accostato il furgone, si è precipitato verso l’auto dove viaggiava la moglie. Ha provato ad estrarla dall’abitacolo e ha chiamato immediatamente i soccorsi.
Il personale sanitario del 118 ha cercato a lungo di rianimare la donna ma alla fine si è dovuti arrendere e coprire quel corpo che era sull’asfalto con un telo bianco, sotto gli occhi del marito. Livio Peroni, che era alla guida della Mercedes, è stato invece caricato su Pegaso e accompagnato in gravi condizioni alle Scotte di Siena dove è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata. E’ rimasto ferito anche Tiziano Ciacci, 53 anni di Montalcino, che era invece alla guida dell’Audi A 4 che avrebbe invaso la corsia opposta. L’uomo è ricoverato all’ospedale Misericordia e le sue condizioni non sembrerebbero gravi.
Lo schianto è stato terribile. Per cause ancora in via d’accertamento, l’Audi si sarebbe spostata sulla corsia opposta centrando in pieno la Mercedes che viaggiava verso Istia non lasciando scampo per Giuseppina. La donna, originaria di Vignanello, faceva l’ambulante, con il marito e con Peroni. Avevano un banco di dolciumi ed erano molto conosciuti in provincia. La figlia della coppia, ambulante anche lei, stava allestendo il banco a Follonica quando è stata chiamata e ha appreso della morte della madre. Il figlio invece, ha raggiunto il padre sul luogo dell’incidente. Le associazioni degli ambulanti di Ascom e Confesercenti hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia. “Gente seria e onesta, grandi lavoratori, ci stringiamo al dolore della famiglia”, hanno dichiarato sempre al Tirreno.