

La Procura di Pescara ha acquisito l'audio di una telefonata fatta durante una trasmissione nell'emittente abruzzese Rete8 nel corso della quale un paramedico della Misericordia, Marco Di Francesco, intervenuto sabato scorso in campo a Pescara, ha raccontato la sua versione sui soccorsi al calciatore Morosini.
Di Francesco ha detto, nella telefonata, che il defibrillatore in suo possesso era acceso e pronto all'uso, ma che è stato il medico del Livorno Porcellini, il quale stava assistendo il calciatore, a impedirgli di usarlo. Secondo il paramedico, «durante il massaggio cardiaco il ragazzo presentava un polso carotideo, e sputava la cannula dell'ambu, quindi era vivo...».
Durante la telefonata il paramedico ha spiegato che secondo lui Morosini mostrava segni di vitalità anche quando è stato messo dentro la ambulanza.
Ascoltati i testimoni. La Digos di Pescara ha iniziato ad ascoltare i primi testimoni della vicenda sulla morte, allo stadio Adriatico, del centrocampista del Livorno Piermario Morosini. Gli investigatori in questi giorni hanno compilato la lista di tutti coloro che avevano responsabilità o che erano presenti sul campo e fuori e che sono entrati a vario titolo nell' indagine preliminare. L'audizione dei testimoni va di pari passo con l'acquisizione di documenti e cartelle cliniche dello sfortunato giocatore, ed è solo ai primi passi.
La camera ardente. La gente di Monterosso è stata la prima a rendere omaggio a Piermario Morosini, il centrocampista del Livorno morto sabato scorso a Pescara durante la partita. La camera ardente, allestita nella cappelletta della chiesa parrocchiale, è stata aperta già alle sette del mattino, in anticipo di due ore: giovani ed anziani sono passati a portare il loro saluto a «Mario», come lo chiamavano tutti. Tra gli amici e la gente comune si sono visti il direttore generale atalantino Roberto Spagnolo, l'allenatore della primavera atalantina Fabio Gallo e l'ex presidente Alessandro Ruggeri. Alle dieci il flusso dei visitatori è aumentato. La camera ardente resterà aperta fino alle 22, alle 21 i giovani dell'oratorio si riuniranno in una veglia di preghiera. Domani alle 11 i funerali, che saranno trasmessi in diretta televisiva da Bergamo Tv.
Ci saranno i giocatori di Livorno, Udinese, Atalanta e Pescara, oltre a numerosi ex compagni di Morosini. Annunciata anche la presenza del presidente Figc Giancarlo Abete e del suo vice Demetrio Albertini, che saranno accompagnati dal ct Cesare Prandelli. A Monterosso si attendono circa 20 mila persone: la chiesa ne contiene solo 600, il resto seguirà la cerimonia da tre maxischermi. Il funerale sarà celebrato da don Luciano Manenti, ex curato di Monterosso e grande amico di Morosini.
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