ANNO 16 n° 275
Montino: ''Su futuro ospedale Acquapendente, Polverini non sia sorda''
25/05/2012 - 13:35

Riceviamo e pubblichiamo:

“Dopo due anni di battaglie e manifestazioni finalmente anche in questa maggioranza di pochi fratelli e tanti coltelli che governa la regione Lazio, si fa strada la percezione che il decreto 80 della Polverini era sbagliato ed in particolare per quanto riguarda quello di Acquapendente. Ora si fa strada l’idea di una mozione partecipata con i membri di maggioranza e opposizione in Commissione Salute per risolvere i problemi di larghe porzioni di territorio regionale espulse dal sistema sanitario.

Crediamo sia questa la soluzione al problema che vivono molti ex ospedali ormai smantellati e inutilizzati dopo i decreti del Commissario ad Acta. Ieri, in particolare, abbiamo partecipato a un’audizione sulla situazione della sanità in provincia di Viterbo alla presenza del sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini e al direttore della Asl, Adolfo Pipino, in cui sono state approfondite le problematiche di un ospedale sostanzialmente depauperato di medici e funzioni. Una perdita gravissima per il territorio e per i cittadini che non solo hanno visto chiudere il Pronto Soccorso, ma anche scomparire interi reparti, risorse umane e attrezzature.

Troviamo inutile ribadire quanto già detto in molte circostanze e ieri ribadito dal Sindaco Bambini. La specificità di Acquapendente, il suo territorio montano e l’isolamento sostanziale dagli altri luoghi di cura e assistenza è ormai di dominio pubblico. Le soluzioni per uscire da questo stato drammatico esistono e restano all’interno del piano di rientro. Fino ad oggi è mancata la volontà politica.

La Polverini tenga conto di quanto emerso in Commissione e caldeggi con i sub commissari delegati ad autorizzare il direttore generale a procedere. Prima si corregge l’errore, meglio è per i cittadini di Acquapendente e per tutti.

Capogruppo PD alla Regione Lazio

Esterino Montino

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