

«La zona euro ha bisogno del successo nelle riforme dell'Italia e di una Italia forte. Monti ha visione e sta rimettendo il Paese sulla strada giusta». Grazie allasua leadership «ci sono stati notevoli progressi negli ultimi sei mesi». Lo ha detto Wolfgang Schaeuble a Berlino, incontrando il premier Mario Monti che ha ricevuto il premio 'Responsible Leadership Award'. Il presidente del Consiglio incassa quindi il sostegno della Germania e ribadisce la linea di governo: «Dobbiamo lavorare alla disciplina di bilancio e alla crescita allo stesso tempo», spiega, sottolineando che «non ci sarà una seconda manovra», anche se dovremo andare «avanti con disciplina». Quindi un annuncio: «Non escludo la cessione di quote del patrimonio pubblico. Anzi, la stiamo preparando e presto seguiranno degli atti concreti», ha detto in conferenza stampa.
Sì a cessione patrimonio pubblico. «Abbiamo predisposto veicoli - ha spiegato Monti - fondi mobiliari e immobiliari, attraverso i quali convogliare in vista di cessioni, attività del settore pubblico, prevalentemente a livello regionale e comunale». Monti ha quindi evidenziato che «il sistema italiano non è fragile», ha alcuni aspetti «fragili» come l'alto debito, ma ha alcuni aspetti ben più solidi come il sistema bancario visto che è paragonabile per solidità a quello tedesco.
L'informativa alla Camera. Parole che seguono a quelle pronunciate stamani dal presidente del Consiglio nel corso dell'informativa urgente alla Camera sul recente vertice di Bruxelles. A Montecitorio il premier ha precisato, diversamente da quanto scritto da alcuni organi di stampa, di non aver avuto ieri alcuna telefonata con Angela Merkel e, di conseguenza, di non aver ricevuto alcun 'no' dal Cancelliere su alcune richieste dell'Italia. «Oggi - ha detto Monti - ho l'occasione per fare il punto sulla dinamica delle decisioni europee in una fase particolarmente intensa e particolarmente cruciale per l'Europa e per il Paese».
Monti: contatti con Obama, giustamente preoccupato. «Da qui al vertice Ue del 28 giugno vi sono e vi saranno momenti di scambio di opinione con Obama che segue con comprensibile interesse e apprensione la dinamica dell'Eurozona» ha detto Monti.
«Situazione europea complicata». «E' chiaro - ha detto il premier - che se si vuole avere contatti in Europa coerenti con i nostri interessi e obiettivi, bisogna cercare di costruirli in una situazione europea complicata e italiana adeguatamente rafforzata rispetto a quella di alcuni mesi fa».
«L'Italia si presenta serena all'estero». «Il nostro Paese si presenta con obiettivi in regola e in corsa» ha detto Monti facendo presente - citando più volte un articolo di oggi del Financial Times - che «il debito privato è più basso di altri Paesi e abbiamo un risparmio privato maggiore. Abbiamo banche in larga prevalenza stabili che non hanno mai indulto nel finanziare la speculazione immobiliare e abbiamo persino un tasso di disoccupazione più basso: per questo - ha sottolineato siamo molto sereni per come l'Italia si presenta nel quadro internazionale».
«Consapevoli delle sfide, ma anche del lavoro fatto». «In questa situazione di crisi internazionale - ha detto il premier - siamo consapevoli delle sfide che abbiamo davanti ma anche del lavoro che in queste aule, nel governo e nel Paese è stato fatto in questi mesi».
«Ora accelerare riforme». «Confido che sapremo avvalerci di questa grossa, nuova difficoltà che si è profilata, per raddoppiare gli sforzi in Europa ma anche sul fronte delle politiche italiane che riguardano le riforme» ha detto Monti rivolgendo alle Camere «con rispetto e speranza» lo stesso auspicio rivolte ieri sera ai leader 'ABC'. Ringraziando Alfano, Bersani e Casini, Monti ha sottolineato che la situazione illustrata ieri sera «presenta aspetti positivi che possono essere discussi con serenità e pacatamente come stiamo facendo qui oggi» ma che presenta anche temi che «che creano tensioni molto gravi sui mercati. Il suggerimento dato loro è quello che, se possibile, si intensifichi l'azione riformatrice, soprattutto per stringere i tempi. Tutto quello che è possibile portare a rapida conclusione tra Camera e Senato - ha concluso - gioverà al nostro Paese togliendo anche a quegli osservatori che non nutrono un'innata simpatia per il nostro paese che alle parole non seguano i fatti».
«Ora operazione crescita». «Adesso provvederemo, nei prossimi giorni, ad un piccolo concentrato di misure per la crescita da non chiamare 'dl crescita' ma piuttosto 'operazione crescita'» ha affermato Monti precisando, nel suo intervento alla Camera, che le azioni per la crescita hanno accompagnato anche la fase iniziale dell'azione dell'Esecutivo.
«Serve tempo per vedere i risultati». «Ci vuole tempo per vedere un input crescita diventare un output crescita» ha detto Monti, spiegando come la creazione, per la prima volta, di un ministero per lo Sviluppo economico, le infrastrutture e i trasporti dimostri l'impegno del governo orientato alla crescita fin dall'inizio.
«Disciplina di bilancio nostra compagna di viaggio». «La disciplina di bilancio è la compagna di viaggio, è necessaria e deve essere accompagnata da politiche europee appropriate» ha affermato il premier.
«Rifiutata protezione paralizzante». «Tra i primi obiettivi verso la Ue - ha detto il premier - abbiamo voluto mostrare con azioni nel nostro Paese di non aver bisogno della protezione paralizzante di altri, e posso rivelare che abbiamo ricevuto consigli paterni e qualche volta anche materni da parte di chi ci diceva di chiedere l'appoggio del Fondo salva stati o del Fmi».
«No ad aiuti generalizzati o Paese governato da Trojka». «L'assistenza internazionale - ha detto il premier - nei confronti di un Paese in difficoltà - come è accaduto per la Spagna ma solo per il settore bancario - ancora ancora può essere accettato, ma cosa diversa è avere un'assistenza generalizzata che interviene finché un Paese non resta in piedi da solo. Questo vuol dire avere seduti quasi come governatori di un Paese il Fondo monetario internazionale, la Bce e la Commissione europea. Io credo che il Parlamento condivida il sentimento del governo che auspicare, sì, parziali cessioni di sovranità nazionali come processo condiviso, ma non una cessione asimmetrica della propria sovranità». Monti ha aggiunto: «E' vero che gli sforzi che gli italiani hanno fatto e stanno facendo sono duri, ma sarebbero ancora più duri da accettare e maggiore sarebbe il senso di alienazione e frustrazione se questi sforzi fossero stati dettati da una Trojka».
«Aumento spread per turbolenze mercati». «Lo spread in Italia è risalito, dopo essere sceso fino a 250, non per un fatto specifico italiano ma per turbolenze mercati europei in particolare connesse alla situazione greca».
«Con pacchetto crescita lo spread diminuirà». «Se al Consiglio Ue del 28 giugno ci sarà un pacchetto credibile di misure per la crescita - ha detto il premier - allora lo spread italiano diminuirà».
«La crescita ci difenderà dal contagio». «Ciò che preoccupa mercati finanziari e agenzie di rating è la scarsa crescita, che preoccupa anche noi - ha detto Monti - Se ci sarà crescita pagheremo uno spread inferiore, i tassi di interesse scenderanno, le imprese saranno facilitate negli investimenti e ciò ci metterà al riparo dal contagio».
Bersani: pieno sostegno a Monti. «Noi garantiamo la sua azione con sostegno pieno - ha detto Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, intervenendo alla Camera dopo l'informativa di Monti - e vorrei dire a qualche facile commentatore che qui non ci sono palle al piede ma persone che si stanno caricando di una mediazione difficile nel Paese. Vengano con me i commentatori facili e vedranno quant'è difficile».
«Subito investimenti per la crescita». «Abbiamo bisogno di un po' di investimenti subito - ha detto Bersani - ci vogliono subito un po' di soldi per la domanda interna».
«Cambio di passo o l'euro rischia». «Serve un cambio di passo netto e urgente perché in caso contrario non si vede come l'Euro possa sopravvivere - ha affermato il leader del Pd - Non c'è più tempo per gradualismi e non è neanche più tempo di recriminazioni tra la Germania e i Paesi periferici».
Alfano: approveremo i provvedimenti a cominciare da oggi. «Approveremo i provvedimenti a cominciare da oggi - ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano - Talvolta con un sì più entusiasta, altre meno. Ma lo faremo fidandoci della sua guida». A Monti, che aveva invitato le forze politiche di accelerare l'approvazione dei provvedimenti del governo, Alfano obietta: «In alcune circostanze il problema non sta nella velocità del Parlamento. Per la riforma del lavoro, per esempio, si poteva scegliere un decreto legge e noi lo avremmo sostenuto con un percorso parlamentare più celere. In ogni caso abbiamo sostenuto il governo e la macchina che ha guidato lei, accettando i provvedimenti. Il Parlamento non li ha peggiorati ma migliorati. Continueremo a fare il nostro compito».
«Monti dica alla Merkel di cambiare direzione». «Il presidente Monti dica al cancelliere Merkel che se va avanti nella direzione degli egoismi il Parlamento italiano potrebbe avere una reazione negativa al suo atteggiamento - ha detto Alfano - Temiamo che a capo degli egoismi in Europa ci sia la Germania. La Germania influisce non ricordando l'aiuto della Ue per la sua riunificazione ma dicendo solo che il rigore è l'unica prospettiva possibile. Ma ora occorre investire in crescita. Rigore ed austerità sono il compagno di viaggio di ogni governo, ma la recessione non potrà essere fermata se non ci sarà la crescita. Non le diciamo più di battere i pugni in Europa. Sospendiamo questa espressione, ma, presidente le diciamo: Lei ha il sostegno delle principali forze politiche che all'unisono le danno un mandato pieno. Tifiamo Italia e saremo al suo fianco a Bruxelles perché crediamo che potrà fare benè. Però dica alla signora Merkel che se va avanti in quella direzione il Parlamento italiano potrebbe avere una reazione negativa al suo atteggiamento».
«Monti lotti per cambiare la Bce». «Bisogna correggere l'errore storico della costruzione dell'euro. Qualcuno aveva previsto quello che oggi è successo. E occorre cambiare il mandato della Bce facendo una battaglia - ha detto Alfano - Sappiamo che non le chiediamo una cosa semplice. Ma se la situazione fosse stata semplice non ci sarebbe stato lei a capo del nostro governo». Alfano propone che la Bce si avvicini al modello della Fed negli Stati Uniti.
Casini: mozione unitaria di fiducia. «Propongo una mozione unitaria del Parlamento italiano per supportare il premier Monti nel chiedere più Europa, perché al di fuori di questo non c'è scampo, nè possibilità di potersi salvare»: lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.
La mozione di sostegno al governo sulle politiche europee sarà discussa in Aula alla Camera il 26 o 27 giugno, prima del summit europeo. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo.
«Monti non ha 'messo in riga' i partiti». «Non è vero che Monti ha messo in riga i partiti, come leggo su certi giornali - ha detto il leader Udc - Monti non ha avuto biosgno di mettere in riga nessuno, perchè noi stiamo servendo il Paese nel modo più conscio alle attese degli italiani. Io penso, e credo con me lo pensi anche Monti che nuove manovre in questo momento non possano servire, ancora più rigore uccidirebbe il Paese. La regressione e il calo dei consumi in atto non ci consentono sforzi oltre a quelli che stiamo facendo. Ma questo è il momento della verità: chi pensava che fosse una passeggiata oggi ha davanti a sè la situazione in cui siamo. A noi non sfugge il fatto che oggi non è facile appoggiare questo governo, ma se non ci fosse stato questo premier e questa situazione politica, forse oggi al posto della Spagna ci sarebbe un altro Paese. Abbiamo il dovere di un atto di verità verso gli italiani: siamo convinti di esercitare il nostro mandato appoggiando con convinzione ma senza acriticità non solo il governo ma lo sforzo che Monti sta facendo per ridare dignità al nostro Paese in Europa e fare sì che l'Ue sia ciò che non è».
«Né i partiti né il governo vogliono nuova manovra». «Nè i partiti che sostengono il governo, nè il governo, hanno alcuna intenzione di fare una nuova manovra - ha detto Casini - Una nuova manovra non è ipotizzabile».
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