

Non appena le condizioni generali lo consentiranno' occorre impegnarsi 'a ridurre il prelievo fiscale complessivo' dando precedenza a lavoro e impresa, anche per mezzo del trasferimento del carico corrispondente 'su grandi patrimoni e sui consumi' salvaguardando le fasce deboli e il ceto medio. Lo prevede l'Agenda Monti diffusa on line (VAI AL DOCUMENTO INTEGRALE) dove si sottolinea la necessita' di realizzare un nuovo Patto tra fisco e contribuenti per un fisco pił semplice, pił equo e pił orientato alla crescita'.
''Il primo atto del nuovo Parlamento deve essere la riforma della legge elettorale, così da restituire ai cittadini la scelta effettiva dei governi e dei componenti delle Camere' - si legge anche nell'agenda che prevede anche la 'drastica riduzione dei contributi pubblici anche indiretti ai partiti e ai gruppi parlamentari e dei rimborsi elettorali' con più 'trasparenza' nei bilanci e una perfetta tracciabilità dei finanziamenti privati' che dovranno avere una 'soglia massima'. (VAI AI PRINCIPALI CAPITOLI DELL'AGENDA MONTI)
Il testo e' preceduta da una lettera (VAI ALLA LETTERA INTEGRALE) di Monti agli italiani in cui spiega che ' 'Cambiare l’Italia, riformare l’Europa, agenda per un impegno comune' è il frutto di questo lavoro ed è presentato come primo contributo per una riflessione aperta. Questa agenda vuole dare un’indicazione di metodo di governo e di alcuni dei principali temi da affrontare. Non è un programma di lavoro dettagliato e non vuole avere carattere esaustivo. Invito tutti coloro che siano interessati a leggere il documento, a condividerlo e a commentarlo con spirito critico, portando il loro contributo di idee e di proposte'' .
MONTI IN CAMPO: SCONTRO CON BERLUSCONI, GELO CON BERSANI - Mario Monti è pronto a guidare le forze che aderiranno alla sua agenda 'per l'Italia e per l'Europa'. E a candidarsi alla guida del paese. Ma nella conferenza stampa di fine anno in cui comunica la sua decisione, il premier fissa contestualmente le sue condizioni. Monti non sposa le tesi di un particolare schieramento, né concede l'uso del suo nome a questo o quel partito. Punta più in alto: a rappresentare chi si ritrova nei suoi principi e vuole che i risultati ottenuti in 13 mesi a Palazzo Chigi non vengano ora dilapidati. Il premier lo dice chiaramente: 'Io non mi schiero con nessuno, vorrei che le forze politiche e sociali si schierassero sulle idee'.
E' la premessa che precede l'affermazione che più di ogni altra scioglie i dubbi circa il futuro di Monti: ' Alle forze che manifesteranno adesione convinta e credibile all' agenda Monti, sono pronto a dare il mio apprezzamento, incoraggiamento e, se richiesto,la guida. E sono pronto ad assumere un giorno, se le circostanze lo volessero, responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento'. Monti rivendica i successi conseguiti: quando è arrivato a Palazzo Chigi lo spread era alle stelle e l'Italia stava peggio della Spagna, oggi gli italiani 'possono andare a testa alta nella Ue'. Bersaglio continuo della sua irritazione per la burrascosa fine del governo è Silvio Berlusconi, che il premier ha letteralmente strapazzato.
Monti si è detto 'sbigottito' dalle ultime uscite del suo predecessore a Palazzo Chigi: un giorno Berlusconi giudica 'disastroso' il bilancio del governo dei tecnici, l'altro propone Monti come leader dei moderati italiani. 'Faccio fatica a seguire la linearietà del suo pensiero', ha sintetizzato il Professore. Altre bordate sono arrivate sull'abolizione dell'Imu promessa dal leader del pdl ('una proposta bellissima', salvo che dopo un anno tornerebbe raddoppiata), sulla politica delle pacche sulle spalle in Europa (cui seguono segue 'i risolini'), sulla presunta autorevolezza dell'Italia nella Ue con il predente governo ('mai stato vero').
E anche sul piano programmatico, Monti ha inanellato una serie di proposte da far venire i vermi a Berlusconi: disciplina del conflitto di interessi, revisione della disciplina sulle prescrizioni, stretta sulla legge anti-corruzione, lotta al'evasione ('sono gli evasori che mettono le mani degli italiani, non lo Stato'), stretta sul falso in bilancio. Proposte che strizzano l'occhio agli elettori di centrosinistra, come sembrano più ricolte al bacino elettorale dei moderati quelle sulla riforma delle politiche del lavoro.
ALFANO, E' PRECLUSA OGNI COLLABORAZIONE - Dopo quanto detto da Monti alla conferenza stampa, il segretario del Pdl Angelino Alfano, su Skytg24, ha spiegato che ritiene 'preclusa ogni ipotesi di collaborazione'. 'L'agenda Monti - ha sottolineato - è per ora puramente virtuale'.
'Un centrino nascente è un competitor di secondo momento. Il nostro competitor è la sinistra, chi la vuole aiutare fa da stampella'. Il segretario del Pdl Angelino Alfano risponde così su Skytg24 alla domanda se Monti sarà o meno un competitor del Pdl.
Un metodo 'Boffo' contro il prof da parte del Pdl, come dice il 'Fatto Quotidiano'? 'Non sapevo che questo giornale - risponde ironicamente Angelino Alfano a Sky tg24 - fosse ispirato dal centrodestra, noi rispettiamo le persone e al limite possiamo dissentire' da certe posizioni.
FINI, SOSTENERE AGENDA SENZA RISERVE-PERSONALISMI -' L'agenda liberale e riformatrice di Monti va convintamente sostenuta senza riserve mentali, personalismi o interessi di parte, perché rappresenta l'unica alternativa possibile alla riedizione dello scontro tra la sinistra di Bersani e Vendola e il populismo antieuropeo di Berlusconi'.Lo dichiara il presidente Gianfranco Fini.
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