ANNO 16 n° 289
Monti Cimini, i sindaci chiedono pił attenzione allo spaccio
Da Blera e Vejano segnalate aree da monitorare. Antro: la prevenzione parta dalle medie
Andrea
16/10/2026 - 07:02
di Andrea Farronato

VITERBO – Strade interne, boschi estesi e sentieri difficili da controllare: contrastare lo spaccio in queste aree richiede anche una conoscenza capillare del territorio. È il tema emerso dal confronto tra forze dell’ordine e sindaci durante l’incontro di area vasta a Palazzo Farnese. Gli amministratori hanno portato al tavolo le situazioni che osservano nei loro Comuni, chiedendo che le segnalazioni possano aiutare a indirizzare i controlli.

 

Prevenzione prima che il problema si presenti

Il colonnello Alfredo Antro ha descritto lo spaccio nei boschi come una delle situazioni più difficili da prevenire. L’intervento delle forze dell’ordine, ha spiegato, può fermare uno spacciatore, ma spesso un altro ne prende subito il posto, anzi, sempre. Per questo, accanto ai controlli, serve lavorare anche sulla domanda di stupefacenti.

Un’attenzione particolare riguarda i più giovani. Secondo quanto riferito da Antro, il fenomeno coinvolge anche ragazzi tra gli 11 e i 14 anni: la prevenzione, quindi, dovrebbe cominciare già dalle scuole medie, prima che entrino in contatto con la droga. Nelle scuole superiori, ha osservato, ormai si interviene su situazioni che sono già entrate nel circolo della droga, e quindi, non si parla di prevenzione.

 

Le segnalazioni dai Comuni

Nel corso del confronto, il sindaco di Blera Nicola Mazzarella ha richiamato l’attenzione su possibili nuove aree di spaccio tra Blera e la frazione di Civitella Cesi. Anche la sindaca di Vejano Teresa Pasquali ha segnalato situazioni da monitorare nel proprio territorio. Il vicesindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, ha invece ricordato di come sia importante creare una rete che coinvolga pubblico e privato, Caprarola non è esente da situazioni del genere, soprattutto tra i più giovani, ma spetta a noi muoverci per far prevenire, e quando possibile, debellare questa piaga.

Le indicazioni degli amministratori possono contribuire a orientare l’attenzione delle forze dell’ordine sulle zone e sui collegamenti ritenuti più esposti. L’obiettivo è far circolare le informazioni e incoraggiare eventuali segnalazioni, così che i controlli possano essere organizzati in modo mirato. Chi nota situazioni sospette può rivolgersi alle forze dell’ordine, senza esporsi o intervenire direttamente.






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