ANNO 16 n° 275
Monterazzano, la discarica rischia di esaurirsi prima del tempo
Per 15 giorni torna l'immondizia della capitale, mentre continuano i conferimenti da Latina e Frosinone. A disposizione solo 165mila metri cubi di spazio
16/06/2021 - 07:02

VITERBO - Allarme per la discarica di Monterazzano: lo spazio ancora disponibile rischia di esaurirsi prima del tempo. A breve tuttavia ripartiranno i conferimenti di immondizia dalla capitale. Stavolta l'emergenza riguarda un periodo di 15 giorni. Da ricordare che dall'inizio di aprile a Monterazzano arrivano i rifiuti dalle province di Latina e Frosinone. E sarà ancora così fino al 30 giugno. Mentre Rieti, come noto, conferisce qui da anni.

Ad affrontare l'argomento è stata ieri in Consiglio Luisa Ciambella (Pd): ''La discarica - ha dichiarato - potrebbe esaurirsi molto prima rispetto ai 6-7 anni che ci aveva assicurato il sindaco Arena''. L’esponente dem ha mostrato una delibera del 28 maggio con cui la Regione ha diffidato la Provincia di Latina a individuare entro 60 giorni un sito idoneo alla realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti sul proprio territorio. ''Una urgenza motivata anche dal fatto che la discarica di Viterbo, dove Latina conferisce attualmente i propri rifiuti, ha ormai una capacità residua di soli 165mila metri cubi, spiega la delibera''. Un dato - ha aggiunto sempre Ciambella - confermato anche dalla dirigente regionale Wanda D’Ercole in una intervista apparsa nei giorni scorsi sul Corriere della Sera, in cui si parla di ''volume residuo bassissimo'' per le uniche due discariche attive nel Lazio: Civitavecchia e, appunto, Viterbo.

L'altro giorno è arrivato l'annuncio dell'assessore regionale Valeriani dell'arrivo per 15 giorni di altri rifiuti della capitale. ''Per trovare una soluzione – ha dichiarato ancora Ciambella - si passa sempre da noi: Viterbo caput mundi dei rifiuti di tutta la regione e speriamo non del Paese se pensiamo all’ipotesi di localizzare nella Tuscia il deposito di stoccaggio dei rifiuti radioattivi. In termini di immondizia siamo sempre nei cuori delle istituzioni sovraordinate alla nostra. Chiedo al sindaco di fare chiarezza''.

E’ intervenuto sul caso brevemente anche il presidente del Consiglio, Stefano Evangelista: ''Rimango stupito – ha detto - che queste scelte vengano prese dalla Regione senza che il Comune ne sia messo a conoscenza nei tempi giusti, ma tramite notizie stampa''.

Ciambella ha poi sollecitato un intervento del consigliere Giulio Marini, nella sua veste di presidente della commissione provinciale all’Ambiente: ''In materia di rifiuti - ha affermato Marini - possiamo dire che la Regione Lazio ha fallito. La discarica di servizio delle Fornaci si sta esaurendo. Stiamo esaurendo la nostra capacità di programmazione che dura da venti anni''. Tra Comune e Regione c’è in corso un contenzioso davanti al Tar riguardante provvedimento che autorizza la sopraelevazione dell’invaso per 275mila metri cubi: ''Ma a questo punto – ha detto Marini - non so più cosa augurarmi rispetto a quell'esito. Sui rifiuti da parte della Regione non c’è una linea chiara e precisa''.

Il sindaco Giovanni Arena ha voluto sottolineare che per quanto riguarda i rifiuti della capitale ''si tratta di un conferimento limitato nel tempo per consentire di firmare i contratti tra la società di Malagrotta e vari impianti di smaltimento individuati in altre regioni''. ''Dalle stesse dichiarazioni dell'assessore apprendo anche, e ce lo auguriamo tutti, che saranno gli ultimi quindici giorni in cui la nostra città dovrà farsi carico ancora una volta dei rifiuti della Capitale'', ha concluso Arena.






Facebook Twitter Rss