


MONTALTO DI CASTRO – Negli ultimi tempi, la narrativa della maggioranza ha cercato di dipingere l’opposizione come un blocco 'non costruttivo'. Ma i fatti, dal 2022 a oggi, raccontano una storia decisamente diversa.

L’azione politica portata avanti dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle e dai consiglieri civici — nelle figure di Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni, Francesco Corniglia e Di Giorgio — si è basata su fondamenta solide: proposte, mozioni e un controllo costante degli atti.
Non si tratta di ostruzionismo, ma di un impegno civile che ha visto nascere un sistema partecipato con i cittadini per sviluppare idee e soluzioni concrete. Tra i traguardi rivendicati, spicca la mozione storica per il riconoscimento di Pescia come frazione: un atto fondamentale per dare dignità e voce istituzionale a un territorio troppo a lungo trascurato.
Essere 'costruttivi' significa anche pretendere chiarezza. L’opposizione ha acceso i riflettori su temi cruciali:
Opere compensative: chiesta massima trasparenza sulla gestione dei fondi.
Emergenza abitativa e debiti: proposte soluzioni per tutelare i cittadini in difficoltà e, al contempo, le casse comunali.
Controllo democratico: numerosi accessi agli atti, che tuttavia — denunciano i consiglieri — sono stati spesso negati o evasi con ritardi ingiustificati.
La casa di riposo Villa Ivana;
La piscina comunale;
Il centro disabili;
Il campetto di Pescia Romana;
Lo stabilimento balneare 'Tutti al Mare'.
'Questi non sono semplici numeri — spiegano i consiglieri — sono persone e famiglie lasciate indietro. È questo il risultato di chi governa senza ascoltare'.
L'opposizione respinge al mittente le accuse di scarsa collaborazione, rilanciando la sfida alla maggioranza: il problema è davvero chi propone o chi sceglie di ignorare il confronto?
La promessa ai cittadini è quella di continuare a insistere, a riproporre le mozioni ignorate e a pretendere risposte. Perché una comunità non cresce con la propaganda, ma con la trasparenza e i servizi che funzionano.