ANNO 16 n° 272
Monsignor Viganò è stato scomunicato
All'arcivescovo è proibito celebrare e ricevere i sacramenti, ma si resta in attesa di un suo ritorno alla comunione
05/07/2024 - 19:23

VITERBO - Arriva la scomunica per Monsignor Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo ed ex nunzio negli Usa dichiarato colpevole di scisma. In fermo contrasto con la Chiesa di papa Francesco, la carica ecclesiastica non si è limitata ad avanzare le proprie rimostranze, ma, come si legge in una nota del Dicastero per la Dottrina della Fede, è stata estromessa dalle funzioni religiose per “il suo rifiuto di riconoscere e sottomettersi al sommo pontefice”. Si resta però “in attesa di un ritorno della persona alla comunione”.

Viganò avrebbe stabilito nell’eremo della Palanzana il proprio quartier generale: l’arcivescovo avrebbe dichiarato il suo un “villaggio monastico”, ovvero “una struttura di vita clericale in comune” per chierici e religiosi disposti a condividere le sue istanze. Il Vaticano aveva dato a Viganò la possibilità fino al 28 giugno di nominare un avvocato difensore o far giungere una memoria difensiva: non essendo avvenuto ciò, gli è stato attribuito un difensore d’ufficio che ha svolto secondo le norme del diritto la sua funzione.

Il 21 giugno era stato lo stesso ex nunzio a diffondere il decreto che lo convocava a Roma per rispondere delle accuse. Preso atto dell’inflessibilità di Viganò, la Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata dal cardinale Victor Manuel Fernandez, si è riunita il 4 luglio per la delibera del procedimento penale canonico, pur essendo assente l’arcivescovo.

A Viganò è “proibito celebrare la messa e gli altri sacramenti; di ricevere i sacramenti; di amministrare i sacramentali e di celebrare le altre cerimonie di culto liturgico; di avere alcuna parte attiva nelle celebrazioni appena citate; di esercitare uffici o incarichi o ministeri o funzioni ecclesiastici; di porre atti di governo”, confidando però che ritorni al rispetto dei decreti ecclesiastici. Un caso la cui matassa sembra essere stata sbrigliata, con un’attenzione alla redenzione caratteristica del pontificato bergogliano.






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