ANNO 16 n° 273
Monitoraggio Co2:
Unitus coordina
progetto europeo
Network per misurare gas serra
25/10/2011 - 10:08

Scatta l'“ora x” per l’ avvio della rete di monitoraggio dei gas serra in Europa. Si tratta della fase pilota del progetto ICOS (Integrated Carbon Observation System) finanziato dalla Commissione Europea per realizzare una infrastruttura di ricerca in grado di fornire un quadro preciso del budget di carbonio (fonti di emissione e assorbimenti) in Europa. Il progetto coinvolge a vario titolo le istituzioni di una ventina di paese, quali Belgio, Cechia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera, e l’Italia, tramite l’Università della Tuscia ed il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC), con il supporto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha un ruolo chiave coordinando l’intera componente relativa agli ecosistemi terrestri.

La fase pilota, coordinata dall’Italia con l’Università della Tuscia, è focalizzata sulle misurazioni atmosferiche e terrestri, e servirà come test per la futura messa a punto dell’intero sistema e dovrà anche valutare le interazioni fra il centro di coordinamento e le stazioni di monitoraggio. Per la prima volta in modo coordinato e standardizzato e con una precisione senza precedenti, otto stazioni in Danimarca, Finlandia (due), Francia, Irlanda, Olanda, Polonia e Spagna, stanno misurando le concentrazioni in atmosfera dei gas serra e stanno compiendo il check-up degli assorbimenti terrestri di carbonio. L’Italia coordina inoltre tutte le stazioni terrestri, ed ha un ruolo guida a livello internazionale nell’ambito del monitoraggio del ciclo del carbonio.

Una volta a regime, il progetto ICOS potrà contare su una rete di più di 100 stazioni di monitoraggio coordinate da tre centri tematici (atmosferico, terrestre, marino); su un laboratorio centrale di analisi, e su una sede centrale che sarà responsabile dell’ intera infrastruttura. Tutti i dati raccolti permetteranno, per la prima volta in Europa, di conoscere quasi in tempo reale le emissioni di gas serra e quante di queste emissioni siano assorbite dagli ecosistemi terrestri, così da formulare un bilancio europeo del carbonio. Questa massa di informazioni, che saranno di ausilio alle decisioni politiche, sarà raccolta in un rapporto annuale sul bilancio europeo di carbonio. Inoltre la rete di monitoraggio potrà valutare anche l’impatto di eventi climatici inaspettati come, ad esempio, la siccità, e stimare la reazione degli ecosistemi terrestri ai cambiamenti del clima.






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