ANNO 16 n° 275
Mondiali, scontri a San Paolo: feriti anche quattro giornalisti
13/06/2014 - 09:54

 

Una producer della Cnn, Barbara Arvanitidis, ha riportato una probabile frattura a un braccio nel corso degli scontri tra polizia e manifestanti a San Paolo, prima della partita inaugurale dei Mondiali Brasile-Croazia. La sua collega Shasta Darlington è rimasta ferita da alcune schegge di vetro. Entrambe, ri porta il sito della Cnn, si stanno recando in ospedale. Darlington ha riferito che sono anche state colpite da fumogeni. Ferite anche per Miguel Castro, un operatore brasiliano di una tv locale, la Sbt, della vicina Santos. Sono stati tutti dimessi dopo circa tre ore.

Proiettili di gomma e granate stordenti

La polizia brasiliana ha sparato gas lacrimogeni, granate stordenti e proiettili di gomma a San Paolo per disperdere una manifestazione, condotta da poco più di 300 persone, contro i Mondiali a poche ore prima della cerimonia inaugurale. Le decine di manifestanti, residenti ma anche lavoratori dei trasporti, si sono radunati nei pressi di una stazione della metropolitana a Carrao, dietro uno striscione rosso con la scritta «Se non abbiamo diritti, non ci sarà il Mondiale» e a cartelli con la scritta «La Fifa è terrorista».

I Black Bloc in azione e il Pulitzer ferito

Durante un secondo round di scontri è stata segnalata la presenza di manifestanti violenti vestiti in stile Black Bloc. Nello stesso punto in cui erano stati feriti i tre giornalisti e altre due persone, gli scontri si sono ravvivati. In questa fase Rodrigo Abd, fotografo argentino premio Pulitzer 2013, di Associated Press, è rimasto ferito a una gamba dopo che una granata stordente è esplosa nelle vicinanze.

Alle 22 ora italiana si giocherà la prima partita tra Brasile e Croazia. I manifestanti risultano bloccati lungo la Radial Leste, l'arteria che conduce allo stadio. Sulla zona continuano a volare elicotteri della polizia militare.

Città tranquilla, scuole chiuse

Le autorità pauliste avevano chiuso scuole ed uffici pubblici e concesso un giorno di riposo a molte categorie commerciali per decongestionare il traffico: nel resto di San Paolo non si registrano problemi.

Chiusa per precauzione la stazione della metro Itaquera, vicina allo stadio. I tifosi dovranno scendere a quella precedente e proseguire a piedi, attraversando numerosi posti di controllo. La zona intorno allo stadio, che si chiama Itaquerao, è praticamente blindata in un raggio di tre km. Poco oltre questo limite c'è una tendopoli-favela fatta quasi interamente di tende di plastica e nota come «La Coppa del Popolo». Lì risiedono circa 3.000 famiglie, più o meno da quando è iniziata la costruzione dello Stadio Itaquerao: non sono tutti persone sfrattate per realizzare il nuovo impianto, ma anche cittadini che prima risiedevano in case in affitto e che, dopo l'aumento vertiginoso dei prezzi strettamente legato al Mondiale, non hanno più potuto permettersene uno.

 

Blackout allo stadio, vernice ancora fresca e moquette da installare

Intanto, allo stadio Itquerao si registrano blackout: nel settore vip, compreso il palco del governatore Geraldo Alckmin, manca l'energia elettrica. A due ore dall'inizio della cerimonia, poi, un generatore ha preso fuoco (e l'incendio è stato prontamente domato). «Siamo al lavoro per tentare di risolvere il problema», ha detto uno degli ingegneri al lavoro nello stadio anche nel giorno dell'inaugurazione. La porta della stanza del presidente della Fifa, Joseph Blatter, è stata verniciata solo giovedì mattina e la vernice è ancora fresca. Operai sono al lavoro per fissare al pavimento la moquette nel corridoio che attraverseranno la presidente Dilma Rousseff, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e i 12 capi di stato e di governo che assisteranno alla partita Brasile-Croazia.






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