

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Condannato a sei anni di reclusione per molestie sessuali nei confronti di minori un pakistano di trentanni che nel 2017 ottenne in Italia la protezione internazionale perchè autodichiaratosi omosessuale, quindi perseguitato nel suo paese di origine.
Il giovane, però, ha dimostrato nei fatti essere interessato al sesso femminile tant’è che fu beccato in atteggiamenti inequivoci nella zona di s.Faustino nei confronti di giovani ragazzine di età tra i dieci ed i sedici anni. La PM dr.ssa Chiara Capezzuto ha riferito dell’esito delle sue indagini svolte mediante appostamenti della polizia giudiziaria.
I fatti contestati si riferiscono a due anni fa come tutto descritto nel corso del processo svoltosi a rito abbreviato davanti al GUP Dr.ssa Savina Poli.
Non sono valse le giustificazioni circa la presunta inattendibilità delle giovani vittime reclamate dalla difesa rappresentata dagli avv.tti Samuele de Santis e Marina Bernini, perché proprio la psicologa forense incaricata dalla Procura ha confermato l’esattezza delle deposizioni a suo tempo rese in fase di indagini.
Nonostante lo ''sconto di un terzo'' di pena, cosi come previsto dal rito abbreviato, all’Imputato è stata inflitta la pesante condanna a sei e mezzo di reclusione per violenza carnale ed inibizione perpetua ai pubblici uffici.
Una provvisionale di cinquemila euro è stata concessa all’unica parte civile costituita, mentre, per il risarcimento danni sarà il giudice civile a deciderlo.
La tesi dell’innocenza del condannato sarà adesso sviluppata nel processo di appello che seguirà.