


di Fabio Tornatore

VITERBO - Presentato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile di Viterbo ora la parola passa ai cittadini: nei prossimi sessanta giorni, infatti, i viterbesi dovranno esprimere i loro pareri e avanzare osservazioni. Ma quali sono le sfide che attendono la città? Qual è la posta in gioco per cittadini, imprese e per il futuro di Viterbo?
Ad oggi sono oltre 27 mila le auto che, ogni giorno, entrano nella città di Viterbo, con punte di 2500 nei nodi nevralgici e alle ore di maggior afflusso, tra le 7 e le 8 del mattino e intorno alle 18, con un'immissione nell'aria della Città dei Papi di circa 100/150 tonnellate di CO2, calcolando un tragitto medio giornaliero di 40 chilometri.
Gli incidenti stradali nella provincia di Viterbo, nel 2024, sono stati 775, e hanno causato la morte di 21 persone e 1087 feriti; nel 2023, invece, 18 vittime della strada su un totale di 802 incidenti e 1143 feriti. Un costo, oltretutto, pesantissimo per la collettività: l'Istat, infatti, ha calcolato che il bilancio degli incidenti avvenuto nella provincia di Viterbo nel 2024 ha avuto un costo sociale che va dai 60 ai 90 mioni di euro, calcolando costi sanitari, perdita di produzione, danni materiali, procedure amministrative e sofferenza umana.
Anche gli investimenti nel trasporto privato su gomma sono ingenti: basti pensare ai soldi spesi, non buttati ovviamente, ai rifacimenti del manto stradale, alle rotonde, alle infrastrutture per migliorate l'accessibilità ai vari quadranti della città: investimenti per agevolare il transito nella città di auto private.