ANNO 16 n° 273
Mobilitā sostenibile: Comune di Viterbo al lavoro, ma il resto della provincia č fermo al palo
La sindaca Frontini diffonde i dati incoraggianti dei questionari per il PUMS
Fabio
20/07/2024 - 06:32
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Sarebbero già 1200, in appena una settimana,le risposte al questionario sulla mobilità sostenibile somministrato dal Comune di Viterbo ai cittadini per poter stilare il PUMS. I dati sono stati pubblicati dalla sindaca Chiara Frontini in un post diffuso sui social network. Dati incoraggianti, che suggeriscono che la popolazione è attenta al problema della mobilità, incluso il traffico e la possibilità di avere mezzi di trasporto alternativi, come autobus o biciclette. Però il resto della provincia della Tuscia resta immobile, per il momento, all'uso della macchina, con oltre 61 mila persone che ogni mattina escono dai propri comuni di residenza per andare al lavoro o per studiare.

Sono infatti 149 mila le persone, nella provincia, che ogni mattian escono di casa per recarsi al lavoro o per studiare, di queste 61 mila escono dal comune di residenza. Oltre 33 mila nel comune di Viterbo, di queste 4500 circa escono dai confini comunali. Viterbo è al secondo posto a livello regionale per èersone che si muovono all'interno del territorio di residenza.

La sindaca fa riferimento, infatti, nei post, al numero elevato di automobili (78 ogni 100 abitanti): 'per questo nasce il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile' scrive Chiara Frontini 'uno strumento fondamentale per rivoluzionare e ottimizzare la viabilità in città'. Nel frattempo la rete di piste ciclabili è quasi completa, per avere l'infrastruttura per le biciclette, alcuni minibus sono in dirittura d'arrivo, grazie ai fondi dell'Europa approvati giorni fà dalla Regione Lazio, la Francigena è in moto per adeguarsi ai nuovi stili di vita del 2024. Ma il resto della provincia che fa? Per il momento nessuna nuova arriva dagli altri comuni, dall'Ente provinciale o dalle compagnie che svolgono il servizio pubblico. Eppure è un punto cruciale per la mobilità, sia della Tuscia che della città di Viterbo, visto che molti sono i lavoratori e gli studenti che ogni giorno si devono spostare dalla provincia fino al capoluogo.






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