ANNO 16 n° 119
Mobilità a Viterbo, i cittadini: “Serve una città più vivibile, non solo meno traffico”
Il gruppo Transistor interviene sul Pums: “sì al cambiamento, ma con trasporto pubblico efficiente, spazi sicuri e soluzioni integrate per residenti e centro storico”
29/04/2026 - 08:47

VITERBO - A seguito della presentazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), sono sorte accese discussioni, polemiche da parte di alcuni gruppi di commercianti e residenti con raccolta firme e articoli di stampa locale, nel nome della difesa del traffico automobilistico nelle principali strade del centro storico al fine di mantenerlo in vita. Riteniamo che tali discussioni non siano affatto espressione della maggioranza dei residenti e dei fruitori di vario tipo (turisti, lavoratori, famiglie) del centro storico. Piuttosto sono rappresentative di quella parte della popolazione che non vuole abbandonare il privilegio di fare acquisti dai piccoli commercianti, in modalità “drive-in” e nella maggior parte dei casi in divieto di sosta a scapito della sicurezza e della vivibilità dell’area.

A tal proposito riteniamo opportuno proporre nuovamente il quadro conoscitivo delineato dal PUMS con dati che indicano una struttura della domanda di mobilità fortemente squilibrata, con impatti sulla qualità dell’aria, sicurezza, uso dello spazio pubblico, attrattività urbana e resilienza climatica.

 

Viterbo presenta indicatori critici nel panorama nazionale ed europeo:

-77 auto ogni 100 abitanti (media UE: 56);

-98% degli spostamenti effettuati con auto privata, quota più alta in Italia;

-bassi livelli di mobilità attiva;

-infrastrutture pedonali e ciclabili frammentate o insufficienti;

-trasporto pubblico locale con ridotta competitività modale.

 

Il PUMS rappresenta un passaggio strategico per la città: non solo uno strumento di politica ambientale, ma anche un indispensabile strumento conoscitivo, una leva per la rigenerazione urbana, la competitività economica e la coesione sociale. Per questo è essenziale che il confronto pubblico e partecipato prosegua su basi tecniche solide, con dati accessibili, obiettivi misurabili e un quadro chiaro di responsabilità.

Come residenti e cittadini di Viterbo va chiarito che da anni auspichiamo un cambiamento strutturale della città in termini di mobilità, qualità urbana e sostenibilità. Una parte significativa della cittadinanza è oggi culturalmente pronta ad affrontare questa transizione, pur riconoscendo e comprendendo le criticità e le preoccupazioni espresse da commercianti e altri gruppi sociali.

Pur in presenza di scelte non pienamente condivise sul piano metodologico, il PUMS può rappresentare un primo passo determinante per cambiare la città.

Questo richiede però un approccio equilibrato, progressivo e fondato su evidenze che lo rafforzino, evitando impostazioni rigidamente orientate alla mera riduzione del traffico veicolare non accompagnata da adeguate misure compensative e abilitanti.

Perché ciò avvenga, riteniamo indispensabile che ogni intervento sulla mobilità sia accompagnato da azioni integrate e coerenti: il potenziamento del trasporto pubblico locale, la creazione di percorsi pedonali continui e accessibili, lo sviluppo di una rete ciclabile sicura e realmente fruibile, nonché una gestione equilibrata degli spazi di sosta, orientata a favorire residenti e fruitori senza compromettere la qualità urbana.

In questa prospettiva siamo pronti a sostenere questo processo, e chiediamo che il centro storico torni a essere un luogo di vita, non soltanto di transito per il consumo.






Facebook Twitter Rss