ANNO 16 n° 274
Mister Solimina: “State vicino ai Camilli”
Il tecnico della Viterbese Castrense: ''Voglio una squadra equilibrata''
16/07/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO - Claudio Solimina è un pragmatico. Va sempre dritto al cuore della questioni. E' il nuovo tecnico della Viterbese Castrense, lo skipper a cui la famiglia Camilli ha affidato la nave che dovrà solcare i mari perigliosi dell'Eccellenza. Alle sue idee di calcio e al suo equilibrio si affidano i tifosi che vogliono essere di passaggio nel calcio regionale. Piero e Vincenzo Camilli lo conoscono bene perché Solimina è stato l’allenatore del Grosseto che ha vinto la serie D e la coppa Italia. Uno che sa vincere e conosce i segreti di un campionato infimo come l’Eccellenza: un tecnico navigato, uno dei migliori della categoria che già più volte si è sentito con il direttore sportivo Angelucci e la famiglia Camilli e che si sente pienamente calato nel ruolo.

Nella sua carriera ha vinto tanto e spesso lo ha fatto sbaragliando la concorrenza e collezionando record. Come quell’anno a Palestrina  quando nel girone di ritorno mise in fila sedici vittorie consecutive e tagliò uno storico traguardo, quella serie D che lungo la Prenestina non vedevano da diversi lustri.

''So perfettamente che l’arrivo a Viterbo cambia tante cose – dice – c’è una pressione diversa, ci sono esigenze differenti. E’ una piazza che ha vissuto un anno bellissimi in serie D, che nelle stagioni passate ha fatto anche importanti campionati professionistici. Conosco il pubblico di Viterbo che è molto competente. Ma la fortuna dei viterbesi è che c’è la famiglia Camilli che è molto ambiziosa, ha le idee chiare sul modo di fare calcio e soprattutto lo ha fatto a grandi livelli (il Grosseto è partito ieri in ritiro, n.d.r.). L’obiettivo è riportare tanta gente allo stadio così come l’abbiamo vista nelle ultime partite dell’anno scorso e ridare entusiasmo alla piazza, soprattutto stando vicino alla famiglia Camilli''.

Che Solimina debba fare un campionato di vertice è simboleggiato dai nomi che già sono arrivati: da Toscano ai fratelli Marini, da Palermo a Pero Nullo senza dimenticare i confermati Ingrosso, Pacenza, De Francesco e Federici che già l’anno scorso indossavano la maglia della Castrense. Poi ci sono gli under come Daniele De Vecchis (centrocampista centrale classe 1993) ed Emanuele Rausa (esterno basso del 1995 dalla Vigor Perconti), mancano le ciliegie sulla torta: ''Resta il fatto che servono due al massimo tre innesti e poi saremo pronti, un difensore un attaccante e un esterno. Per quanto riguarda i ragazzi nati nel 1996 attingeremo al settore giovanile della Viterbese''.

E da uomo equilibrato partirà dal 4-4-2: ''Sì è quello il modulo di riferimento ma alla ma squadra chiedo sempre equilibrio nelle due fasi di gioco e la capacità di subire pochissimo. Posso alternare anche il 4-2-3-1 in base alle caratteristiche dei giocatori, ma di partenza la squadra sarà sempre 4-4-2. Sarà una squadra che darà il massimo in ogni partita''.

CONTATTO CON MUSELLA – Ci sarebbe stato un contatto con Antonio Musella, portiere, che ha già giocato nella Viterbese e fu portato da Di Somma ai tempi della serie C. Fino allo scorso anno Musella ha difeso i pali della formazione rionale del Pianoscarano in Promozione laziale. Musella è semre rimasto attaccato alla Viterbese e alla città tanto che vive nel capoluogo. Potrebbe essere un ritorno.

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