ANNO 16 n° 273
Missione Ue in Libia: una ricercatrice viterbese si occuperà della formazione
26/04/2013 - 04:00

VITERBO - E’ viterbese, si chiama Annalisa Creta, professione ricercatrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ed è stata incaricata dall’Unione Europea per un’importante attività di formazione in Libia all’interno di un progetto di gestione e controllo dei confini libici. La missione di gestione internazionale delle frontiere (International Border Management) si pone come obiettivo fornire assistenza tecnica e creare le capacità locali per la gestione ed il controllo dei confini del paese. Un primo nucleo operativo della missione, in partenza in queste ore, è costituito da esperti internazionali che dovranno costituire le basi dell’operazione vera e propria.

Con il supporto dell’Unione Europea, a metà aprile a Bruxelles si è svolto un corso di formazione pre-deployment al quale sono intervenuti i massimi esperti del settore e del paese, tra cui Ian Martin, capo della missione  Onu in Libia fino allo scorso ottobre, con il fine di contribuire alla formazione degli operatori civili inviati in Libia per conto dell’Unione europea per svolgere questo delicato compito.

Si è trattato di attività di training effettuate con lo scopo di fornire agli esperti selezionati per la missione una visione generale del mandato che andranno a svolgere, una comprensione generale del contesto operativo di riferimento (cultura, storia, aspetti sociali, istituzioni, sicurezza), una conoscenza degli attori con i quali andranno ad interfacciarsi sul terreno e del loro ruolo.

La Libia è ormai scomparsa dalle cronache quotidiane, non se ne parla quasi più, come se la situazione fosse tornata miracolosamente alla normalità dopo una sanguinosa guerra civile e l’intervento militare della Nato volto a rovesciare il sanguinario regime del colonnello Gheddafi. Purtroppo la realtà è ben altra. Nonostante i vari governi che si sono formati, i tentativi di pacificazione tra le fazioni e la creazione della consulta per il varo della nuova costituzione, la situazione rimane ancora critica. In molte parti del paese la sicurezza è ancora una chimera.






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