ANNO 16 n° 273
'Mio figlio č autistico e ad oggi non ha ancora un'insegnante'
Il drammatico sfogo di una mamma: 'Il futuro č incerto, chiediamo stabilitā e continuitā per i nostri figli '
17/09/2024 - 07:02

 

VITERBO - 'Mio figlio Daniel è autistico e tutt'oggi non ha un'insegnante'. Comincia così lo sfogo di una mamma disperata che, a pochi giorni dalla ripresa dell'anno scolastico, sta vivendo un pesante disagio a causa della mancanza dell'insegnante di sostegno per il figlio disabile. Siamo alla scuola elementare Istituto Ellera distaccamento di Bagnaia.

'Siamo al 16 di settembre e a mio figlio non hanno ancora assegnato né un insegnante di sostegno né un assistente comunale. E la cosa più aberrante è che lo scorso anno ne aveva una validissima con la quale era entrato in sintonia, costruendo con lei un ottimo rapporto educativo'.

Ma alla ripresa dell'anno scolastico l'amara sorpresa, l'insegnante non era stata riassegnata al bambino. 'Sebbene la scuola sia terminata a giugno - continua la mamma - in tutto questo tempo nessuno è riuscito a trovare una sostituta'. Da qui lo sfogo: 'Ci chiedono di pazientare per tutto. Ogni giorno devi lottare, bussare alle solite porte per avere ciò che in realtà aspetterebbe ai nostri figli autistici. Ho chiesto più volte se vi fossero novità, ma il limbo del sommo poeta non è nulla a confronto. Molte volte a quella porta ho dovuto bussare con mio marito, poiché essendo io cubana mi guardano come un'extracomunitaria appena sbarcata. Eppure sono in Italia dal 2005 e vivo a Viterbo dal 2017, ho alle spalle un lungo percorso di studi, conosco diritti e doveri'.

Ma la donna, per nulla decisa a rassegnarsi, si appella alla politica: 'Ciò che chiedo e desidero - ribadisce - è una continuità scolastica laddove sia possibile e vi sia una validità. Non possiamo aspettare un algoritmo che fa ciò che vuole, questi bambini non possono sottostare a un cervello artificiale ma umano. La continuità qualora ci fossero i presupposti è importante. Gli inabili e i minorati hanno il diritto all'educazione, all'avviamento professionale e lo stato vi provvede con organi ed istituti predisposti. Adesso dico 'basta', la scuola è iniziata e soprattutto è aperta a tutti, anche per mio figlio e di quanti si ritrovano nella nostra stessa situazione'.

Il caso della mamma di Daniel si riallaccia alle recenti questioni discusse anche in consiglio comunale dal Pd e Per il bene comune sull'assistenza educativa scolastica, il servizio rivolto alle scuole dell'infanzia, elementari e medie a favore degli alunni con disabilità. L'appalto per l'assistenza scolastica è in scadenza al 31 dicembre di quest'anno. Agli educatori della cooperativa alla quale è affidato il servizio sono state rinnovate le ore fino a fine anno e per il momento nulla è dato sapere. 'L’affidamento del servizio - aveva dichiarato la consigliera Ciambella in una nota - andrà in scadenza e se il Comune non troverà una soluzione dal primo gennaio del prossimo anno i ragazzi affidati agli educatori non potranno più usufruire dell’assistenza scolastica'. Sollecitata in consiglio comunale l'assessora Notaristefano aveva risposto: 'Ci stiamo confrontando con gli uffici, o si torna a fare una gara, oppure si va verso l’accreditamento del servizio''.






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