ANNO 16 n° 272
Minacciano i genitori dell’ex fidanzatina ''Ci vedevano d'ostacolo al loro amore’’
Alla sbarra in tre. La ragazza: ''L'ho lasciato, ma continuava a perseguitare me e la mia famiglia''
04/02/2020 - 06:52

VITERBO – (b.b.) Seguono la figlia e scoprono che frequenta di nascosto un ragazzo a parer loro poco raccomandabile e così la spingono a lasciarlo. Ma da quel momento, per i due genitori della sedicenne, ha inizio un incubo fatto di minacce, insulti e aggressioni fisiche subite.

''Contro di noi, si è scagliata l’intera famiglia del ragazzo - ha spiegato la madre della minorenne, ieri mattina, di fronte al giudice Elisabetta Massini - Appena nostra figlia, sotto nostro consiglio, si è allontanata da lui, si è scatenata anche la reazione della madre e della sorella di questo ragazzo. Ovunque ci incontravano ci minacciavano di morte, ci insultavano. Ci vedevano come l’ostacolo da eliminare, per lasciarli liberi di frequentarsi''. Ma non solo. ''Il giovane si è presentato più volte sotto casa nostra, voleva tornare con lei a tutti i costi. E avrebbe voluto picchiare mio marito. Voleva incontrarlo, per fargliela pagare. Secondo lui era solo colpa sua se non vedeva più nostra figlia: una sera gli ha urlato ''Infame, bastardo'' ''.

Per questo il 14 e il 17 marzo del 2017 sono state presentate due denunce a carico dei tre, che ora sono finiti alla sbarra con le accuse di stalking e minacce.

''Non ce la facevamo più: la nostra non era vita. Avevamo paura persino di uscire di casa – ha proseguito la donna – per mesi abbiamo evitato di frequentare feste e luoghi affollati, per evitare di incontrarli’’.

Il più drammatico degli episodi sarebbe avvenuto il 13 marzo di tre anni fa quando la donna sarebbe stata aggredita all’interno di una parrocchia a Viterbo: ‘’E’ arrivata anche la madre del giovane, dopo alcuni sguardi di minaccia e sfida, mi ha preso a pugni e schiaffi. È dovuta intervenire la polizia''.

''Avevo tenuto nascosta quella frequentazione per un po' – ha spiegato in aula la ragazza, ora divenuta maggiorenne – poi i miei vedendomi sempre più nervosa e strana, un giorno hanno deciso di seguirmi e hanno scoperto tutto. Volevano che non lo frequentassi più e così ho fatto. Ho tentato in tutti i modi di allontanarlo dalla mia vita, ma continuava a cercarmi, a venire sotto casa e fuori dalla mia scuola. Continuava a ripetermi che mi amava e che ero sua e che avrebbe massacrato di botte mio padre se fosse stato necessario''.

La famiglia della ragazza si è costituita parte civile con l’avvocato Maria Maurizi, mentre l’ex fidanzato, sua madre e sua sorella sono difesi dall’avvocato Franco Taurchini. Si tornerà in aula a fine aprile.






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