

CORCHIANO – Avrebbe minacciato l’ex compagna per farsi consegnare 5 mila euro. Denaro in contante per restituire alla donna, oggi 66enne, di origine iraniana, alcuni oggetti personali, presi in ''ostaggio''. Per questo ieri mattina A.D.P. è stato rinviato a giudizio dal gup Francesco Rigato con l’accusa di estorsione.
Arrestato il 27 maggio del 2014, finì in manette dopo una lunga e attenta osservazione da parte dei carabinieri della stazione di Corchiano: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe costretto l’ex compagna convivente a consegnargli circa 5 mila euro minacciando di non restituirle i suoi effetti personali. Oggetti ai quali la donna, parte offesa nel processo, teneva particolarmente e che, dopo la separazione, sarebbero rimasti nella casa in cui convivevano.
Le manette a carico dell’uomo, nato nel 1944 e residente a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, scattarono al momento dell’incontro tra i due ex fidanzati. Da una parte lui con gli effetti personali della donna, dall’altra lei con la busta contenente i soldi. Vittima ed estorsore a confronto, poi l’intervento degli uomini dell’arma.
Durante la perquisizione della casa in cui A.D.P. è poi finito agli arresti domiciliari, i carabinieri hanno trovato una pistola revolver calibro 6, di cui l’uomo aveva omesso di denunciare il cambio del luogo di detenzione. Per questo, alla prima udienza del febbraio 2019, quando dovrà comparire assieme al suo legale di fronte al tribunale viterbese, il 74enne risponderà anche di detenzione abusiva di armi.