ANNO 16 n° 274
Minacce al sindaco, Giulivi ''Spero sia solo una ragazzinata''
Fatto recapitare un topo morto, indagini in corso. Il primo cittadino: ''Noi sindaci esposti alla berlina''

TARQUINIA - “Spero sia stata una ragazzinata”, esordisce così il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, raccontando l’ultimo, in ordine di tempo, increscioso episodio che lo ho visto, suo malgrado, protagonista.

Qualche giorno fa, in Comune è stato recapitato un pacco, indirizzato al primo cittadino. Fin qui nulla di strano, siamo nel periodo natalizio. Ma non era un pacco come gli altri, e non per la scritta a pennarello riguardante gli auguri di Natale, ma per il contenuto, un topo morto.

Avvisaglie ce ne erano state, nei giorni precedenti Giulivi aveva ricevuto strane chiamate sul suo cellulare e alcune lettere minatorie, denunciate alla polizia di Tarquinia che sta indagando.

Le minacce sarebbero iniziate da quando il primo cittadino tarquiniese ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni provinciali del 18 Dicembre.

Le indagini stanno cercando di risalire a chi ha consegnato il pacco e chi è la mano che ha mosso questo deprecabile gesto.

Tutto ciò non spaventa Giulivi. ''Io non sono intimidito da questo - dice - anzi semmai sono ancora più carico. Tuttavia, bisogna dire che noi sindaci siamo molto esposti, siamo un po' come i parafulmini di quanto succede nel paese. E di certo questo non fa il bene della nostra città, già agli onori della cronaca così tanto in questi giorni''.

Intanto il coordinatore regionale della Lega del Lazio, Claudio Durigon esprime ''Totale solidarietà al sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, fatto oggetto di minacce reiterate. Nell'auspicare che le Forze dell'Ordine facciano immediatamente chiarezza sulla matrice di questi atti intimidatori, rinnoviamo tutta la nostra vicinanza ad Alessandro come persona e il pieno sostegno alla sua attività amministrativa alla guida del Comune. Giulivi non si lasci intimorire dai gesti di chi affida il suo pensiero a metodi che non hanno alcun diritto di cittadinanza nel nostro Paese''.

Solidarietà anche dal coordinamento provinciale Lega Viterbo. ''Intendiamo esprimere - si legge in una nota - tutta la nostra solidarietà al Sindaco e prima ancora all'amico Alessandro vittima di atti gravi e reiterati, fuori da ogni vivere civile.

Rinnoviamo ad Alessandro la nostra stima e lo invitiamo a procedere con il coraggio che gli abbiamo sempre riconosciuto nell'interesse di Tarquinia e della sua comunità, con la solita passione e competenza.

Siamo certi che le Forze dell'Ordine sapranno presto individuare chi si è sporcato di un atto così vile che condanniamo con assoluta fermezza''.






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