ANNO 16 n° 267
Miluna Gioielli torna on air con 45 secondi di luce: famiglia come custodia del dono della vita
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi
Elsa
26/02/2025 - 08:50
di Elsa Berardi

Fonte Immagine - Facebook, Miluna 

VITERBO - “Vai avanti di più senza un dito o senza l’altro?”, ci chiedevano, senza retoriche fantasiose o colpevolizzanti, le nostre nonne: quando c’era da quantificare l’amore per due distinti famigliari, ammettevano che non avrebbero mai rinunciato alle coccole di un nipotino per accorrere solo dall’altro, esattamente come due dita della stessa mano non sono in conflitto.

E se ci pensate, il loro esempio millenario è intriso di inconsapevole sapienza: la nostra attitudine a maneggiare il destino ci consente di afferrare, discernere, scegliere, ma se dovessimo raggiungere i nostri output rinunciando al mezzo prensile, anche a una sola parte, finiremmo per adattarci con molta difficoltà e con un dispendio di risorse circoscritto.

Così una persona che ci ama vede noi in rapporto, in relazione e, nel frattempo, in identità con qualcuno a cui vuole altrettanto bene. Una mamma, ad esempio, che si trova in casa un pupattolo ingegnoso e un compagno costante – nella nostra cultura maternale in primis – non saprebbe nemmeno porsi il problema: ovvio, il bambino è una priorità, è un essere che va oltre il progetto di coppia, ma la coppia vede la convivenza con un’altra vita, una figura stabile, un’esistenza a parte. Quella parte di amore che resta vigile non solo in caso di incubi, ma fa della sua attenzione il primo ingrediente per sognare insieme.

Miluna è un brand che deve il suo successo ai gioielli. Le collezioni delicate degli ultimi anni sono una cifra distintiva dei suoi progetti, vicini alle esigenze di comfort e stile di molte fruitrici e con uno sguardo raffinato all’eleganza. Chi poteva meglio coniugare, con dignità di ruolo, queste definizioni di una bellissima mamma, di un’ingegnera della dedizione che ha sì responsabilità, ma anche vanità e fascino? Inoltriamoci nello spot da 45 secondi appena lanciato dal marchio.

La mamma fotografata non parrebbe proprio vanitosa, almeno a primo acchito, e questo è un lato caratterizzante: è il suo compleanno e spegne la candelina nell’appartata bellezza di un tavolo da pranzo, con una fioca illuminazione naturale nella stanza, “soltanto” a fianco al suo uomo e al suo bimbo. Si è data ai pazzi festeggiamenti tra amiche il giorno prima? Ha deciso di optare per un compleanno non appariscente di sua sponte? Vuole, com’è plausibile, dedicarsi agli affetti indelebili dopo giornate sfiancanti per routine lavorativa, gestione della casa e conflitti con la persona che più dovrebbe sorreggerla, si legga “sé stessa”?

La madre è, nel nostro milieu mediterraneo, il motore della gioia di vivere, dello stupore per un attimo pieno, dei sorrisi dei suoi bambini. Disclaimer: è pieno di culture che venerano con purezza di fede questa figura naturale, ma l’armonia di pensiero italiana che sottende lo spot è chiaramente visibile nei piccoli gesti illustrati, almeno all’inizio.

Il compagno regala alla sua bella una scatola con un meraviglioso bracciale perlato, rigorosamente Miluna e rigorosamente emozionante. Un abbraccio travolge i consorti, mentre il loro piccolo si ingelosisce e medita. Il papà, dunque, intento a riparare un lieve guasto domestico con serafica calma, si vede “espropriato” di un bulloncino, che il figlio già designer di gioielli affianca, nella sua costruzione, a bellissime perle colorate.

E che fa poi? Piglia e lo mette nella scatola di Miluna, di un turchese inconfondibile come le più dolci marachelle d’amore. Forbici, filo, passione… E tiè, ma’, c’ho pensato anch’io a farti un bracciale. La mamma, charmant e riflessiva, alla domanda del bimbo “Ora quale ti metti?”, li indossa entrambi dopo un lungo sorriso: quello di Miluna quasi alla base del braccio, a simboleggiare la costruzione, e l’opera del piccolo davanti, quasi un panorama colorato che si slancia oltre. Un abbraccio profondo restaura le disarmonie, mentre il compagno della donna assiste allo spettacolo.

Se la preveggenza è un vizio anch’esso italiano, ecco che si leveranno dalle tastiere placiti capuani sulla ripartizione delle coccole, pagine fautrici di un novello figlismo e dell’esclusività dei momenti mamma-bimbo, usurpata da una diplomatica decisione, per non parlare di quanti ritroveranno la delusione nell’atteggiamento del piccolo, non pienamente soddisfatto.

Beh, questo è vero, la mamma nostrana il bracciale del compagno lo avrebbe poggiato per un secondo al tavolo, calzando solo quello del bimbo. Ma chi l’ha detto che il verosimile pubblicitario debba essere al rango dei mille colori del quotidiano? Miluna un lavorone l’ha fatto, e in una direzione alternativa: la celebrazione di chi ci mette al mondo e la valorizzazione della donna non sono un optional, ma una garanzia di trasparenza. Come quelle nell’incarto dei gioielli. Come quella di non essere mai soli, mai scontati, mai ripetibili: la radice della nostra unicità è nell’umiltà di sentirci creati.






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