

di Lia Saraca
VITERBO - L’acqua nelle zone servite dal punto di prelievo di Zepponami non è potabile. Il sindaco Luciano Cimarello ha emesso un’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua di questa zona di approvvigionamento a causa del superamento dei valori di Trialometani e Tricloroetilene.
Nello specifico, le località interessate dal divieto sono: Zepponami, Fetoni, Giranesi, Giannotti, Cevoli, Fiordini, Stefanoni, Grilli, Montisola, Paoletti, via Paternocchio dopo madonnina, via della Bastiglia, ultimo tratto, Poggeri fino a Stivaloni, Commenda e case sparse Commenda. Secondo una stima approssimativa e indicativa le persone interessate dal provvedimento potrebbero essere oltre un migliaio.
Attualmente, nelle aree elencate, è vietato l’utilizzo di acqua per usi potabili e il provvedimento rimarrà in vigore fino alla promulgazione di un atto di revoca. Quindi, fino al momento in cui “cesseranno le condizioni di urgenza accertate dalle analisi fornite dalla Asl”.
Il Dipartimento di prevenzione della Asl, infatti, ha effettuato le analisi chimiche delle acque destinate al consumo umano provenienti dal serbatoio di Zepponami. Dai prelievi, effettuati il 20 agosto scorso, risulta il superamento del valore di Trialometani con un valore riscontrato di 45,0 mg per litro e di Tricloroetilene il cui valore riscontrato è 16.0 mg per litro. Valori più alti rispetto a quelli di riferimento consentiti dalla legge che dovrebbero essere: “di 30mg/l per i Trialometani e di 10 mg/l per il Tricloroetilene”.
Sembra si tratti di sostanze che “si formano durante la disinfezione e durante la reazione fra cloro e la materia organica contenuta nell’acqua. Ogni paese ha un contenuto differente di Trialometano nella propria acqua potabile e alcune prove di laboratorio indicano che si forma durante la reazione fra il propanone e il cloro”.
Le rilevazioni sanitarie, di conseguenza, hanno segnalato una situazione d’emergenza, definita nell’ordinanza del 30 agosto scorso, “preoccupante sotto il profilo igienico – sanitario”. Il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, ha predisposto l’adozione dell’ordinanza di non potabilità in modo da prevenire pericoli alla salute pubblica.
Ha chiesto, inoltre, al Dipartimento di prevenzione dell’Asl di provvedere al monitoraggio dei valori di parametro di Trialometani e Tricoroetilene”, con l’obbligo di comunicare tempestivamente al Comune di Montefiascone la cessazione delle condizioni di rischio.