

Si sono presentati per l’incasso negli uffici Sisal di Milano moglie e marito, la fortunata coppia che sabato scorso ha vinto il jackpot milionario del SuperEnalotto pari a quasi 14 milioni di euro. Li chiameremo «Raggio di Sole» (nome di fantasia, come recita il comunicato della Sisal) perché grazie a loro torneranno a sorridere di nuovo molti bambini del piccolo paese di S. Venanzio di Galliera colpito dal terremoto dello scorso anno in Emilia.
I vincitori sono una coppia con due figli adolescenti. Giocano da tre anni una volta alla settimana e sempre 2,50 euro. E così, anche venerdì scorso, prima di andare a lavorare sono passati in ricevitoria, presso il punto vendita Sisal Il Baretto, in Piazza Eroi della Libertà a S. Venanzio di Galliera. Il paese è piccolo e la sera stessa dell’estrazione già si sa che un abitante del luogo è certamente il vincitore. Il marito controlla, crede di aver fatto 5 perché non ricorda l’ultimo numero. E poi, dopo aver controllato per centinaia di volte i numeri, la conferma: ha fatto 6!
Ma quanti soldi avrà vinto? Troppi per riuscire nemmeno a pensarlo. 14 mila euro sembrerebbero già un sogno, 14 milioni di euro sono una cifra difficile anche da pronunciare, figuriamoci da credere che sia accreditata sul proprio conto corrente! Una cifra che non li farà dormire per tutta la notte e che cambierà per davvero la loro vita e non solo.
La donna, cui era stata annunciato il licenziamento la mattina stessa a causa del prolungarsi di una lunga malattia, smetterà di lavorare mentre i figli continueranno a studiare e a impegnarsi nello sport. Il desiderio più grande espresso dal figlio maggiore è quello di poter frequentare l’università. Vorrebbe diventare un architetto e già sogna case immerse nel verde dove l’impatto architettonico si integri con le bellezze naturali del panorama.
Estingueranno il mutuo e finalmente potranno permettersi di fare delle riparazioni nella loro casa, che ha subito dei danni a causa del terremoto. La vincita, inoltre, servirà per aiutare i famigliari e gli amici più bisognosi e, infine, a titolo privato, i vincitori costruiranno una nuova scuola: così hanno detto. Il giorno del terremoto, infatti, i figli erano a Ferrara in una scuola a rischio ed è vivo il ricordo e il timore di quanto sarebbe potuto succedere. Questa vincita oltre a migliorare la vita della fortunata famiglia, rappresenta un modo per ridare serenità e gioia a tante famiglie e bambini.
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