ANNO 16 n° 272
Milano, Quarto Oggiaro: ucciso il boss Pasquale Tatone
31/10/2013 - 09:44

A distanza di tre giorni dall’omicidio di Emanuele Tatone e del suo autista Paolo Simone, mercoledì sera è stato ucciso anche suo fratello Pasquale Tatone, boss di Quarto Oggiaro. Lo hanno ammazzato a colpi di arma da fuoco nella sua auto, nel cuore del quartiere di Milano dove da anni la famiglia gestisce il traffico di droga. L’agguato segna una svolta nelle indagini sul duplice omicidio di domenica scorsa in un campo al confine con Novate Milanese, che a questo punto si profila sempre più come l’inizio di una possibile faida negli ambienti della criminalità. Tuttavia, secondo il questore di Milano Luigi Savina, «non siamo in presenza di una guerra tra clan, a Milano. Dalle indagini tendiamo a escluderlo».

L’ESECUZIONE DOPO LA PARTITA - L’ipotesi è che qualcuno voglia eliminare dalla piazza la famiglia Tatone, che forse da «troppo tempo» ha il controllo del territorio. Una cosa appare comunque chiara: Pasquale Tatone era tranquillo, non immaginava di essere un bersaglio. Altrimenti non sarebbe andato a vedere la partita in un locale di Quarto Oggiaro senza protezione, e non sarebbe andato via in auto da solo (attorno alle 22.30). Abitava poco distinte, al numero 8 di via Lopez. Era «a casa sua», nel suo «fortino», si sentiva tranquillo, anche se domenica gli avevano ammazzato il fratello. Un senso di sicurezza che gli è stato fatale.Chi lo ha ucciso ha atteso che entrasse nella vettura, una Ford Fiesta blu posteggiata all’angolo tra via Pascarella e via Trilussa, e poi gli ha sparato contro diversi colpi dalla parte del guidatore.

IL FUCILE - Pasquale Tatone è stato raggiunto da tre colpi di fucile caricato a pallettoni, da distanza ravvicinata, tutti a segno, che lo hanno raggiunto alla testa e al corpo. Si tratta quindi di un’arma diversa da quella che ha ucciso suo fratello Emanuele e il pregiudicato Simone, che secondo i risultati dell’autopsia condotta sabato mattina all’Istituto di medicina legale di Milano potrebbe essere un revolver. Gli investigatori avevano parlato da subito di un’esecuzione, e ora la loro ricostruzione pare prendere preoccupante consistenza. Dopo i rilievi della Scientifica, durati tutta la notte, l’auto sulla quale si trovava il boss è stata sequestrata.

Duplice omicidio in via Lessona Duplice omicidio in via Lessona Duplice omicidio in via Lessona Duplice omicidio in via Lessona Duplice omicidio in via Lessona

IL BOSS E LA FAMIGLIA - Pasquale Tatone, scampato a un agguato nel 1994, era considerato il capo della famiglia di origine campane che ha fatto la storia della mala nel quartiere alla periferia nord del capoluogo lombardo. La famiglia, originaria di Casaluce, in provincia di Caserta, si era trasferita a Milano a inizio anni Settanta. I cinque fratelli hanno da subito avuto guai con la giustizia e la madre, Rosa, si è guadagnata il soprannome di «nonna Eroina».

 corriere.it






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