ANNO 16 n° 35
Migranti, espulsioni e traffico dalla Tunisia alla Libia, a Viterbo la presentazione del rapporto RRX
L’appuntamento si terrà venerdì 13 febbraio alle 16:30 al foyer del Teatro dell’Unione con la presentazione del rapporto
04/02/2026 - 11:42

VITERBO - Venerdì 13 febbraio alle 16:30 Arci Solidarietà Viterbo e Arci Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo, presentano al foyer del Teatro dell'Unione il rapporto State Trafficking, espulsioni e vendita dei migranti dalla Tunisia alla Libia del gruppo di ricerca internazionale RRX.L'appuntamento è stato pensato per riflettere e denunciare il coinvolgimento diretto delle autorità tunisine e libiche in espulsioni violente e nel traffico di esseri umani.

Il rapporto, presentato pochi mesi fa nel programma Rai Presa diretta, è basato su testimonianze dirette di migranti e ricostruisce, in maniera dettagliata, gli abusi sistematici subiti dalle persone migranti e le fasi che legano i respingimenti dalla Tunisia all'economia del sequestro in Libia.

Le testimonianze raccolte mettono in luce come queste dinamiche siano, direttamente e indirettamente, influenzate dalle politiche europee in materia di migrazione: nel rapporto, Il Memorandum firmato nel luglio 2023 tra Unione Europea e Tunisia che rafforza la cooperazione in materia di controllo delle frontiere, è indicato come un elemento rilevante del contesto che permette la continuazione di questi abusi.

L'incontro sarà moderato dal giornalista di Presa diretta Pablo Castellani, con la partecipazione di Souleymane Diallo,Tchapchet Soucthoua Rose e Bakari Oumarou (Collettivo RRX), Luca Queirolo Palmas (Sociologo, Università di Genova), Roberta Derosas (Progetto Meltingpot), Georges Kouagang (The Routes Journal) e Filippo Miraglia (Responsabile Immigrazione Arci Nazionale). Il rapporto può essere scaricato all'indirizzo.

Oltre al rapporto sarà allestita la mostra fotografica Crocevia mediterraneo e verrà presentato il libro Controdizionario del confine dove sono raccolte 42 parole che circolano tra gli harraga, gli avventurieri e che non appaiono nei discorsi ufficiali. Infine, un laboratorio coinvolgerà ragazzi e ragazze adolescenti in uno scambio attraverso le parole di tutti le persone che migrano.






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