

Il modo migliore per dare visibilità in Rete al proprio business o a un progetto personale è far in modo che sia facile da trovare sui motori di ricerca, quando gli utenti effettuino ricerche per parole chiave pertinenti. È quello di cui si occupa la SEO (o Search Engine Optimization). Considerato che non ha rivali in termini di penetrazione, almeno in Europa, ecco allora cinque step pratici con cui iniziare con la SEO per posizionamento su Google.
Cinque step per arrivare primi su Google con la SEO
Chi sia alle prime armi con l’ottimizzazione per i motori di ricerca farebbe bene innanzitutto ad affidarsi a un’agenzia SEO specializzata e con esperienza. Per arrivare primi su Google serve infatti una strategia – e, forse, prima ancora una visione – e non c’è strategia che possa fare a meno di obiettivi precisi, un tempo massimo entro cui raggiungerli o rivederli. Gli esperti SEO di un’agenzia fanno proprio questo: seguono i clienti passo passo nella definizione di obiettivi raggiungibili e di una serie di tattiche da mettere in atto per farlo, oltre a misurare in itinere la buona riuscita del proprio investimento SEO.

Il supporto di un’agenzia o un consulente SEO è indispensabile soprattutto per compiere il secondo degli step che assicurano un miglior posizionamento su Google: controllare che il sito e le pagine da posizionare siano ben performanti a livello tecnico (un’operazione che in gergo si chiama SEO Audit). I motori di ricerca hanno sistemi automatici, i cosiddetti crawler, che devono poter trovare e catalogare correttamente (o, ancora in gergo, indicizzare) ogni nuova risorsa Web prima di eventualmente proporla agli utenti in alto tra i risultati di ricerca. Errori nel codice, una scarsa velocità di caricamento delle pagine, la mancanza del file robots.txt, una struttura del sito troppo confusionaria, link rotti, protocolli obsoleti fanno sì che i motori di ricerca ignorino, se non addirittura penalizzino, il sito.
Una volta che ci si è assicurati della mancanza di errori tecnici che rischiano di impedire al sito di posizionarsi tra i primi risultati di Google, ci sono altri aspetti da considerare: quali sono il target – o i target – a cui ci si intende rivolgere da un lato e, dall’altro, i competitor con cui ci si confronterà. Dei primi è importante conoscere, oltre alle principali informazioni demografiche, anche i gusti e le abitudini di consumo o soprattutto cosa cercano sui motori di ricerca e come lo fanno. Ciò aiuterà, a valle, nella ricerca delle parole chiave pertinenti al proprio business e per cui posizionarsi. Con ogni probabilità saranno le stesse parole chiave con cui provano a posizionarsi i propri competitor ed è in questo senso che è rilevante indagare sulle strategie e le attività SEO degli altri business simili al proprio.
Scalare la SERP e posizionarsi tra i primi risultati su Google sarà più semplice, a questo punto, assicurandosi che le pagine del proprio sito abbiano contenuti di qualità, utili per gli utenti e capaci di soddisfarne bisogni e necessità, ma allo stesso tempo facili da leggere per i crawler dei motori di ricerca. Si può partire a farlo curando la SEO On Page e, cioè, impostando opportunamente titolo, metadescrizione, testo Alt di eventuali immagini o altri media, eccetera.
Non meno importante per la propria strategia SEO è, infine, investire in link building. Tra i fattori di ranking di cui Google tiene conto è ormai noto, infatti, ci siano i link in entrata ricevuti dagli altri siti – meglio se siti affidabili e di qualità – considerati dal motore di ricerca come una sorta di “raccomandazione” ricevuta dalla pagina.