

di Silvia Cannucciari
VITERBO - E' sempre grave ma, secondo i sanitari che lo hanno in cura, non sarebbe più in pericolo di vita Mario Germani, 29 anni, che ieri ha tentato di suicidarsi nella sua cella del carcere di Mammagialla. L'uomo è stato salvato da alcuni agenti della polizia penitenziaria e trasportato d'urgenza nell'ospedale di Belcolle con un’ambulanza del 118, dove è stato rianimato e intubato.
Quello di Germani è il quinto tentativo di suicidio avvenuto dall'inizio dell'anno a Mammagialla, in un istituto dove sono presenti oltre 730 detenuti (444 posti letto previsti) di cui 54 detenuti 41 bis, 150 detenuti ad Alta sicurezza, 40 detenuti cosiddetti precauzionali. Oltre 10 detenuti, inoltre, sono sottoposti a controllo multidisciplinare essendo soggetti violenti e ad alto rischio suicidio-autolesionismo e altrettanti sottoposti a grande sorveglianza che rappresentano uno stato di grave rischio ad atti nei propri confronti.
''Solo questi dati dovrebbero prevedere un organico di polizia penitenziaria adeguato alla popolazione detenuta - ha commentato il coordinatore regionale della Uil penitenziari, Nicola Nicastrini -. Le responsabilità di questa grave situazione sono da attribuire al vertice dell'amministrazione penitenziaria, sulla quale ci attendiamo un'immediata attenzione ad affrontarli''.
''Un encomio va al personale di polizia penitenziaria che ha sventato questi cinque tentativi di suicidio - ha aggiunto Nicastrini - perché solo la loro capacità professionale permette di tenere ancora testa alla totale inefficienza dell'amministrazione penitenziaria e dei suoi vertici capi dipartimentali''.