

VITERBO – (roc) Alle 15 di ieri pomeriggio il Comitato di garanzia delle primarie ‘’open’’ del centrosinistra ha ratificato il risultato di domenica, alle 16 i tre competitor, Valeri, Serra e Michelini, si sono incontrati, alle 17 prima conferenza stampa del candidato sindaco.
La sequenza temporale ha concluso un ciclo nella marcia di avvicinamento alle elezioni comunali da parte del centrosinistra e dei movimenti che hanno aderito alle primarie e ha permesso a Michelini di presentarsi da candidato sindaco con qualche certezza.
‘’L’altissima affluenza al voto nei gazebo – la prima certezza dell’ex presidente di Coldiretti – la leggo come una spinta al cambiamento da parte dei cittadini. Sono certo che buona parte degli oltre 4mila 600 elettori che hanno partecipato alle primarie non sono stati intercettati da nessuno dei tre candidati in campagna elettorale ma sono frutto di una presa di coscienza e del bisogno di cambiamento che ormai si sta diffondendo in città’’.
Un exploit di cui rivendica un po’ di merito: ‘’Sapete tutti – dice infatti Michelini – che avevo delle riserve sulle primarie. Ero però convinto che una volta imboccata questa strada si sarebbero dovute fare civiche e aperte, come in effetti è stato. L’affluenza ai gazebo ha dato ragione a questa scelta, anche se accettata con qualche mal di pancia. Un piccolo merito mi sento di averlo anch’io, visto che il mio movimento civico ‘Oltre le mura’ ha subito aderito al progetto’’.
A chi gli prospetta scenari in cui chi ha perso le primarie possa ora defilarsi, Michelini mette in campo la sua seconda certezza: ‘’C’è un impegno – spiega – da parte di tutti e tre di sostenere il candidato che avrebbe vinto. Potrei fermarmi qui ma aggiungo che arrivo proprio da una riunione con Raffaella Valeri e Francesco Serra in cui non ho ascoltato nulla di simile. C’è anzi, la volontà di rimettersi al lavoro per recuperare elettorato. In particolare la Valeri ci ha comunicato di intraprendere un dialogo con alcuni fuoriusciti dal Pd che si riconoscono in ‘Solidarietà cittadina’’.
‘’Certo – ha poi specificato il candidato sindaco – ora tocca ai partiti aprire la discussione e le procedure per la formazione delle liste. Io, come sapete, non sono né del Pd né di Sel e immagino, ad esempio, che Serra sia parte attiva di questa discussione all’interno del suo partito’’.
Sulla coalizione non tutto però è ancora chiaro, anche perché sono sempre più insistenti le voci di una lista in suo appoggio dove potrebbero confluire Fattorini e Taglia, che hanno votato alle primarie, ma anche Zucchi.
‘’Di tutto ciò - riprende Michelini - non ne so nulla. Non so se faranno una lista, se la faranno d’appoggio e si presenteranno con un loro candidato sindaco. Per ora non mi pongo il problema, semplicemente perché non so se un problema ci sarà. Quel che è certo è che la nostra sarà una coalizione omogenea e alternativa al Pdl nei programmi e nei metodi’’.
Domenica mattina la presenza quasi ostentata davanti ai gazebo degli ‘’indistruttibili’’ della politica viterbese ha fatto storcere il naso a più di qualcuno. Sarà forse per questo che, visto che c’è, il vincitore delle primarie ribadisce anche la sua piena autonomia: ‘’Sono amico personale di Fioroni ma non sempre sono d’accordo con lui. L’interessato lo sa. Gigli? Alla fine non ne ho visti così tanti che hanno votato e che fanno riferimento a lui. La verità è che le primarie sono state una grande prova di partecipazione dal basso per provare a cambiare questa città’’.
‘’Prova ne è – rincara Michelini – che in qualche caso c’è stato anche il tentativo del centrodestra di inquinare il voto. Un cittadino mi ha riferito di aver ricevuto una mail da ambienti del centrodestra con indicazioni ben precise. Ovviamente non ero io il nome suggerito nella mail, ma sapete come è andata a finire? Che questa persona è venuta ai gazebo e ha votato per me, perché la gente è stufa di farsi dire cosa deve fare o non fare dai cosiddetti big’’.
Già, le infiltrazioni per inquinare il voto. Ci sono state? Non ci sono state? Certo fa un po’ effetto la percentuale bulgara (82 per cento) di Francesco Serra a San Martino a Cimino.
‘’Serra ci abita a San Martino – si limita a dire Michelini - è stato un suo successo personale, forse non previsto in maniera così evidente. Ha sorpreso me ma credo che abbia sorpreso un po’ anche lui. Per il resto il voto è stato abbastanza omogeneo’’.