ANNO 16 n° 274
Michelini secondo
Giulio (Marini): ''Arriverą
al 2018, ma male''
11/12/2015 - 02:01

di Andrea Arena

VITERBO – Giulio Marini ha letto il bilancio della prima metà di mandato di Leonardo Michelini, suo successore a Palazzo dei priori. Giulio Marini ha qualcosa da dire. Un'analisi sincera, e senza neanche troppe polemiche, di quello che era – quando c'era lui – e quella che è – da quando c'è Michelini – l'amministrazione della città.

Marini, cosa l'ha colpita di più di quello che ha detto Michelini?

''L'assoluta mancanza di progettualità, e di concretezza. Faccio un esempio, raccontando di come abbiamo affrontato il tema del centro storico durante il mio quinquennio. Abbiamo fatto un discorso a medio termine: partire dall'esterno delle mura, da Valle Faul, per risalire via via verso porta Romana, e poi giù, viale Raniero Capocci, via Garbini, lo stadio e Pratogiardino, prima di tornare al Pilastro. Questo aprendo al confronto anche coi privati: che fossero le Ferrovie dello stato, per le aree intorno alle stazio e accanto al percorso della Roma-Viterbo, o altre figure. C'erano dei bandi ai quali anche soggetti non pubblici potevano partecipare per riqualificare dei settori di città''.

Questo fuori le mura. Dentro?

''Be', dentro abbiamo puntato tutto sui progetti Plus. Dei quali mi preme sottolineare due aspetti. Primo: sento che qualcuno giudica inutile e brutta la nuova pensilina del Sacrario. Qualcuno della maggioranza, non il sindaco. Be', mi ricordo che quando presentammo il progetto erano tutti entusiasti, persino l'allora presidente della Coldiretti Michelini. Erano loro a chiederci una vetrina espositiva delle eccellenze del territorio in centro, a questo servirà la pensilina quando sarà ultimata, spero presto''.

Il secondo aspetto?

''I finanziamenti del Plus sono arrivati non perché eravamo amici di questo o di quello, ma perché abbiamo partecipato e vinto dei bandi della Regione. Lo stesso vale per il progetto Arcus per risistemare le mura civiche. Ora i lavori se li gode questa amministrazione, ma a me interessa poco: l'importante è che sia la città a trarne giovamento. Piuttosto, perché non ammettere che siamo stati bravi ad aggiudicarci quei bandi? Mi pare che l'amministrazione in carica non sia stata altrettanto fortunata con Destinazione Italia, o con la candidatura a capitale italiana della cultura. Per non parlare della Regione...''

La Regione cosa, consigliere Marini?

''Credo che finora abbia riservato a Viterbo soltanto rogne. A me, per dire, finanziava ogni edizione di San Pellegrino in Fiore, e con moneta sonante. Invece oggi il Comune è costretto a metterci dei soldi di tasca propria. E dire che noi con la Polverini non avevamo fatto neanche un patto ufficiale: mi davano soltanto retta, credevano in quello che proponevamo''.

Si riferisce al patto in campagna elettorale tra Zingaretti (eletto a febbraio 2013) e Michelini (eletto a giugno, anche se le elezioni le aveva già vinte prima, probabilmente)?

''Quel patto lo posso anche capire, dal punto di vista politico. Ma che non sia stato rispettato, anzi che sia stata un'illusione bella e buona, è sotto gli occhi di tutti. Piuttosto mi domando: se la Polverini non si fosse dimessa da presidente della Regione, al Comune di Viterbo avrebbe vinto il centrosinistra?''

E quale risposta si è dato?

''Probabilmente no. Al governo di sarebbe ancora il centrodestra, anche se magari non con il sottoscritto...'''

Altre critiche ai risultati di Michelini?

''Be', intanto non mi vanterei troppo di aver fatto la nuova Macchina di Santa Rosa. Non ci vedo nulla di eccezionale: decine di sindaci prima di lui hanno rifatto la Macchina, e nessuno ha osato sbandierarlo ai quattro venti. Semmai, finalmente cercherei di guardare oltre la Macchina, alle prospettive di sviluppo della città. Chissà che non sia la soluzione definitiva per crescere''.

Eppure la cultura...

''Vogliamo parlare del teatro dell'Unione? Se oggi sono arrivati i soldi è perché il finanziamento che c'era prima è stato perso. Lo stesso per l'ex tribunale: si spostano gli uffici comunali in piazza Fontana Grande, e sono contento. ma si è definanziata la ristrutturazione dell'opera''.

Lei aveva fatto di più, nei primi due anni e mezzo di missione?

''Per esempio avevo appaltato cinque milioni di euro per la riasfaltatura delle strade. E il secondo lotto dell'appalto, da 700mila euro, è ancora fermo chissà dove''.

Lei però ha fatto anche l'appalto con Viterbo Ambiente.

''La domanda ci sta. Ma va tenuto conto del momento: venivamo dall'infausta esperienza del Cev, nella quale tra l'altro era coinvolte 35 persone, non tutte di centrodestra ma provenienti da molte aree politiche, anche se oggi sembra che sia solo colpa di un colore politico... E a leggere gli atti l'unico a pagare è Gabbianelli, gli altri tutti angioletti?''

Torniamo all'appalto di Viterbo Ambiente.

''Ecco sì. Cosa decisi in quel momento? Di non far fallire il Cev, anche se alcuni pareri, anche autorevoli, mi consigliavano il contrario. Io no, ho voluto tutelare gli oltre cento lavoratori. Perciò abbiamo fatto una gara pubblica per affidare la maggior parte dei servizi che svolgeva il Cev ad un altro soggetto. Hanno partecipato cinque aziende, tra cui Viterbo Ambiente. Non faccio altre valutazioni, se non quella che Viterbo ha le tariffe più basse del Lazio. Avremmo potuto fare scelte diverse, e magari alla gara avrebbero partecipato più aziende, ma di sicuro i viterbesi avrebbero pagato di più''.

Gran finale: Michelini arriva al 2018?

''Certo. Ma come ci arriva? Male. Perché la sua maggioranza è troppo litigiosa, e neanche di spessore. Mi trovo a rimpiangere i miei: si figuri che nel 2012 dovetti rinunciare persino alla partita degli Europei tra Italia e Germania, regalando il biglietto a mio figlio, perché temevo agguati. Questi invece sono coperti e allineati, anche se per garantire il numero legale in consiglio comunale assistiamo sempre a divertenti scenette. Chi ci rimette? I viterbesi, che si sono visti arrivare undici milioni di euro di tasse per mantenere compatta la maggioranza''.

E lei, Marini, si ricandida tra due anni e mezzo?

''Da sindaco no. Da consigliere comunale, se c'è un progetto politico e se serve un po' della mia esperienza...''






Facebook Twitter Rss