

''Gli interessi di Viterbo non sono negoziabili con carriere politiche o altri incarichi istituzionali. Il sindaco si fa a tempo pieno''. Così Leonardo Michelini, candidato a sindaco di Viterbo, ha aperto ieri l’incontro pubblico con il mondo economico e del lavoro. All’evento è intervenuto l’assessore regionale alle Infrastrutture, politiche abitative e ambiente Fabio Refrigeri.
“Sono qui con Leonardo – ha spiegato l’assessore Refrigeri - oltre che per la conoscenza personale che ci lega, perché credo fortemente che si debba ripartire dalla territorialità. E’ lì il futuro dell’economia. E Leonardo lo ha capito capito bene.
Lavoreremo insieme – ha sottolineato Refrigeri - affinché Viterbo assuma un ruolo più centrale nella filiera istituzionale”. “Fondamentali le parole dell’assessore – ha commentato Michelini -. Per rilanciare l’economia è necessario ripartire dalle realtà territoriali e valorizzarle.
Servono idee ben precise però per poter reperire i soldi per finanziarle. E’ chiaro che se mancano le idee, come è successo in questi ultimi anni, di certo non si trovano nemmeno i fondi. Inoltre, se sarò sindaco non andrò a Roma col cappello in mano, ma porterò a Viterbo le istituzioni”. I due hanno poi illustrato alcuni dei punti del ‘Patto per Viterbo’, siglato dallo stesso Michelini con Nicola Zingaretti, con il quale la Regione si impegna a sostenere alcuni progetti per lo sviluppo della Tuscia.
All’incontro è intervenuto anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, che ha sottolineato l’impegno del consiglio regionale del Lazio in alcuni temi che coinvolgono la Tuscia. Hanno inoltre partecipato e sono intervenuti il presidente di Federlazio Rino Orsolini, il presidente di Unindustria Domenico Merlani, il segretario provinciale della Cgil Miranda Perinelli, il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici, il presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella, il presidente di Confagricoltura Giuseppe Chiarini, il presidente della Cia Petronio Coretti, Fortunato Mannino della Cisl e il segretario della Cna Luigia Melaragni.