

VITERBO - Venerdi pomeriggio il sindaco Leonardo Michelini accompagnato dal direttore di miniera, Giuseppe Pagano e dal presidente dell’associazione “Il Bullicame”, Giovanni Faperdue si è recato al Parco del Bullicame per un sopralluogo. Michelini, arrivando sul luogo si è meravigliato dei tanti viterbesi che affollano quelle vasche. Giovanni Faperdue ha ribadito ancora una volta che quei bagni terapeutici, devono essere riscoperti da tutti i viterbesi per potere adottare uno stile di vita completamente salutare. Se i viterbesi riscoprono il Bullicame aumenterà il loro benessere e si spenderà meno in medicine. Il sindaco poi ha voluto verificare di persona lo stato della “callara” e cercare di capire, il perché della penuria repentina di acqua che si è verificata. Il sindaco, che tra l’altro, è anche ingegnere con specializzazione nel settore, ha ascoltato la relazione sullo stato della “callara”, che gli ha presentato il professor Pagano, ed ha anche prestato un orecchio attento alle tante necessità dell’associazione. Tra le tante cause che hanno determinato questo calo repentino, potrebbe esserci anche quanto è accaduto sul terreno Geronzi. Al termine del sopralluogo che è durato più di un’ora, il sindaco ha autorizzato la sostituzione immediata della pompa che manda acqua alle vasche, perché funziona in modo insoddisfacente, e poi ha promesso al presidente dell’associazione “Il Bullicame”, tutto il suo interessamento per migliorare la vivibilità di quel luogo. La prima cosa che verrà fatta sarà l’installazione di una fontana con acqua potabile dell’acquedotto, e poi sarà messa anche una tettoia per ripararsi dal sole e dalla pioggia.
'Dobbiamo dire che questo sindaco è proprio bravo - ha spiegato Faperdue -perché si muove con grande energia e va al cuore di tutti i problemi. Noi dell’Associazione “Il Bullicame” siamo soddisfatti di come abbia subito ascoltato le nostre richieste, è ora aspettiamo che vengano realizzate queste prime opere. Ma se il buongiorno si vede il mattino, Michelini è già un bel buongiorno'.