ANNO 16 n° 274
Michele Misseri torna libero, ma finisce in ospedale
Lo zio di Sarah Scazzi fu arrestato la notte tra il 6 ottobre scorso
31/05/2011 - 13:54

Colpo di scena nell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi,. Ieri 30 maggio, alle 19,30 Michele Misseri è stato è stato scarcerato dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati dopo un’istanza di scarcerazione depositata ieri mattina dal difensore di Misseri, Francesco De Cristofaro. In serata però è stato portato all’ospedale di Taranto, sottoposto a TSO, dopo un’ordinanza di trattamento sanitario obbligatorio firmata dal sindaco di Avetrana.L’uomo è rientrato a casa, nella villetta in via Deledda 22 ad Avetrana, poco prima delle 20. Ad attenderlo, oltre ad una piccola folla di curiosi e giornalisti, c’era la figlia maggiore Valentina. Poi, stando a quanto si è appreso, avrebbe iniziato a dare segni di squilibrio. Chissà forse qualche parola di troppo o semplicemente l’idea di l’essere ritornato in quelle mura, dove probabilmente è stata uccisa Sarah, gli avrà fatto male tanto da mandarlo in escandescenza. Così dopo la mezzanotte i carabinieri hanno richiesto l’intervento dei sanitari, che dopo averlo visitato hanno prescritto il ricovero.Tuttavia, dopo esser stato sottoposto a una visita psichiatrica, questa mattina Misseri è tornato a casa, anche perchè non è stato trovato nulla di anomalo.

 

Lo zio Michele fu arrestato la notte tra il 6 e il 7 ottobre scorso, dopo aver confessato di esser stato lui a strangolare, uccidere e seppellire Sarah. Ma da quel giorno, sono cambiate diverse versioni: prima ha accusato Sabrina di esser stata sua complice, poi l’avrebbe incolpata di aver ucciso la cugina e infine ha ritratto improvvisamente tutto riconfermando la sua colpevolezza. Troppe versioni, troppi “ma”, che di certo non sono riusciti a convincere gli inquirenti.

 

E infatti, la svolta è giunta qualche giorno fa. Basandosi su alcune intercettazioni in carcere, quanto sulla relazione dei Ros circa i tabulati telefonici, il gip Rosati è giunto alla sua conclusione: Cosima avrebbe assistito all’omicidio effettuato da Sabrina e che non ha fatto nulla per impedirlo. Al momento è quindi accusata di concorso in omicidio volontario, la figlia di omicidio premeditato e Michele di «occultamento di cadavere in seguito a ordine».

(Ilquotidianoitaliano.it)






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