

TARQUINIA - Brutta avventura per una coppia di turisti che hanno deciso di passare le festività di Pasqua a Tarquinia soggiornando con il camper in una struttura lungo il lido.
''Siamo arrivati con il nostro camper sabato 08 aprile pensando di trascorrere una tranquilla Pasqua al mare - raccontano Emanuele L. e Fabiana G. - Premesso che siamo proprietari di un cagnolino razza Volpino di Pomerania di circa 2kg molto tranquillo, al momento dell'accettazione non abbiamo messo al corrente la reception della presenza di questo animale in quanto in tutti i camping ed aree sosta attrezzate da noi frequentate gli animali sono normalmente ammessi''.
Il marito racconta che il giorno di Pasqua dopo essere andati nel minimarket del campeggio per effettuare alcuni acquisti, lui è tornato al camper per riporre gli acquisti, mentre la moglie e il figlio di 9 anni sono rimasti vicino al bar. Il cagnolino era all'interno di uno zaino completamente chiuso, trasparente davanti con prese di aria ed era in spalla alla moglie quando la donna ''è stata avvicinata da un signore che non si identificava e che non aveva nessun segno distintivo dello staff e faceva presente che gli animali non erano ammessi e che avremmo dovuto lasciare immediatamente la struttura- racconta il marito - Alla richiesta di mia moglie di identificarsi, questa persona con toni molto sgarbati e alzando notevolmente la voce diceva di essere il proprietario del camping.
Poi con modi ancora più sgarbati e aggressivi, facendo gesti plateali con le braccia e con le mani e alzando ancora di più il tono di voce si rivolgeva ai numerosi avventori del bar chiedendo agli stessi di dire a mia moglie chi fosse lui mettendola in ridicolo ed umiliandola davanti a tutti, comprese anche le numerose persone di passaggio o nelle vicinanze del minimarket''.
L'uomo racconta che al suo ritorno ha provato la moglie, che ha una disabilità, fortemente scossa e disorientata e che questa ''trovava solo la forza di dirmi che gli animali non erano ammessi e che il proprietario ci aveva intimato di lasciare il camping''.
Raggiunto il proprietario del campeggio, Emanuele L., non sapendo tutto quanto successo prima, ha detto che: ''il cane era sempre all'interno del camper e che se fossimo comunque usciti lo stesso veniva riposto all'interno dello zaino sopradescritto e che quindi non poteva arrecare disturbo a nessuno, facevo inoltre notare che comunque il giorno dopo avremmo comunque fatto ritorno a casa. Il proprietario, stranamente accomodante con me, mi ha risposto che saremmo potuti restare e avrebbe chiuso un occhio per questa volta''.
''Informata mia moglie di ciò - prosegue l'uomo - lei notevolmente agitata e nervosa ha voluto lasciare subito la struttura per recarsi in un'altra località''.
La donna agitata e confusa cade all'interno del camper e sta male tutta la notte. Solo il giorno successivo, il lunedì di Pasquetta, ''mia moglie mi ha messo al corrente del comportamento assurdo del proprietario del camping di Tarquinia Lido - continua Emanuele L- saputo ciò ho immediatamente telefonato alla struttura per avere un confronto con questa persona che però non era presente, ho comunque fatto le mie dimostranze alla reception che per tutta risposta mi ha attaccato il telefono.
Desidero esternare tutto il mio sdegno per quanto accaduto in un paese che tramite social e tv si batte per il rispetto delle donne e la tutela dei disabili e poi accadono queste cose vergognose in una struttura di vacanza dove lo staff soprattutto maschile dovrebbe essere ancora più cortese e rispettoso verso donne e disabili. Ci scandalizziamo tanto per i femminicidi o il bullismo - prosegue - e poi troviamo queste persone che approfittandosi della propria posizione hanno questi comportamenti veramente vergognosi che inoltre mettono in cattiva luce la città di Tarquinia e le sue strutture di accoglienza per i turisti''.