

E' morto stasera al policlinico Gemelli il 18enne spagnolo precipitato la notte scorsa da un muretto nei pressi della stazione metro Cipro. Il ragazzo stava tentando di fuggire dai carabinieri, intervenuti sul posto dopo una segnalazione al 112 che parlava di schiamazzi notturni e sassi contro alcune auto. Le sue condizioni del ragazzo erano subito apparse disperate e già nel pomeriggio si stava valutando la possibilità di procedere all'espianto degli organi per la donazione. Il ragazzo era a Roma in gita scolastica e sarebbe dovuto rientrare oggi a casa. I suoi familiari sono arrivati a Roma in giornata.
Comitiva scatenata. Il ragazzo era in gita scolastica a Roma. La comitiva di studenti, arrivata nella Capitale martedì, alloggiava in un albergo di via Cipro e sarebbe dovuta ripartire oggi. Già nei giorni scorsi il titolare dell'albergo si era lamentato con i docenti perché i ragazzi, ubriachi, creavano problemi. Secondo vari testimoni, inoltre, la comitiva di studenti era già stata protagonista nei giorni scorsi di vari danneggiamenti e diverse bevute.
La tragedia. A contattare i carabinieri, la scorsa notte intorno alle 3.30, un abitante della zona che aveva visto alcuni di loro danneggiare le auto in sosta. I carabinieri erano arrivati sul posto senza lampeggianti né segnali acustici. Alla vista dei militari il gruppo di circa dieci ragazzi ha cominciato a fuggire dividendosi: un gruppo è stato bloccato mentre un altro si è diretto verso la fermata della metro. Tra questi, il diciottenne: due suoi amici che si stavano dirigendo verso il muretto si sono fermati in tempo, mentre lui, pensando probabilmente che dall'altra parte la distanza da terra fosse la stessa di quella che vedeva di fronte a sé (circa un metro e 20), dopo il salto ha fatto un volo di sei metri e settanta, schiantandosi sul piazzale antistante l'ingresso della fermata Cipro.
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